La storia di Sabrina Blotti è al centro della puntata di Amore Criminale di domenica, 25 febbraio 2018. La donna, 46enne affascinante e solare, è stata uccisa nel maggio del 2012 da Gaetano Delle Foglie, conosciuto con il nome di Nino. Un uomo di 60anni e padre della migliore amica della vittima: il movente è un’ossessione che lo ha portato a diventare stalker ed infine killer di Sabrina Blotti. Una tragedia annunciata? Probabilmente sì, viste il crescendo di azioni che spingerà il pensionato a sparare tre colpi d’arma da fuoco contro la donna che diceva di amare.

Omicidio Sabrina Blotti

L’incontro fra la vittima e Gaetano Delle Foglie

A raccontare la storia di Sabrina Blotti ad Amore Criminale è la figlia Diletta Capobianco, avuta dal matrimonio fra la vittima e il marito Gianni Capobianco. All’epoca dei fatti appena 14enne, dovrà crescere in fretta per poter governare quel dolore che diventerà presto la sua forza e motivo che la spingerà ad intraprendere azioni positive al fianco delle vittime di genere. L’incontro fra la madre e Nino Delle Foglie avviene un anno e mezzo prima della tragedia. Sabrina infatti conosce Cinzia, la figlia del suo futuro assassino, che diventa presto la sua migliore amica. Le due donne trascorrono molto tempo insieme e sono così unite che la loro amicizia diventa presto esclusiva.

Il tutto avverrà in modo rapido: la 46enne incontrerà Gaetano in occasione di una festa di compleanno di una delle figlie. L’uomo mostra subito un forte interesse per quell’essere solare, altruista, generoso. Persino Gianni si accorge che gli occhi del 60enne nascondono ben altri desideri e non di certo una semplice amicizia. Sabrina Blotti intanto vive una storia d’amore grazie al matrimonio con il marito Gianni Capobianco, ma anche quel rapporto così solido verrà falciato via dall’entrata in scena di Nino Delle Foglie. Per Sabrina Blotti si tratta invece di altro e sicura che il padre dell’amica sia innocuo, non intenderà interrompere quella conoscenza.

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Gianni Capobianco e Sabrina Blotti decidono di separarsi

Il matrimonio con Capobianco intanto inizia a crollare, a causa di un vortice senza fine che li porterà alla fine a separarsi. Gianni infatti vorrebbe che la moglie allontanasse Nino Delle Foglie, ma la donna non cede. Le liti quotidiane convinceranno infine entrambi a prendersi un periodo di pausa. Sarà l’inizio della fine. Gaetano infatti scopre che cosa sta succedendo nell’intimità di Sabrina Blotti e deciderà di fare la sua prima mossa. Le dichiarerà il proprio amore solo in un secondo momento, ma la riempirà di attenzioni e gelosie. Il primo campanello d’allarme per la donna scatterà quando il 60enne minaccerà di gettarsi da un palazzo e che la spingerà a fermarsi sul posto.

L’allarme della terapeuta: “Vuole ucciderla”

Sabrina Blotti scoprirà troppo tardi che dietro quel comportamento apparentemente gentile si nasconde una personalità squilibrata. La stessa terapeuta che in quegli anni ha in cura Nino Delle Foglie, avviserà nel frattempo le autorità della pericolosità del suo paziente. La specialista ha infatti individuato un’ossessione preoccupante nel 60enne, che lo portano a credere di poter fare persino del male a Sabrina pur di averla solo per sé. Un’intenzione che l’uomo manifesterà entro breve, sottolineando di voler uccidere la 46enne.

L’omicidio di Sabrina Blotti e il suicidio di Nino Delle Foglie

Ed andrà proprio così. Quel giorno del 31 maggio 2012, Sabrina Blotti si trova in auto e non sospetta che ad attenderla nell’ombra ci sia Gaetano. L’uomo si avvicinerà quindi al mezzo ed aprirà il fuoco. Una, due, tre volte. Si rinchiude poi in una struttura vicina e tenta il suicidio, mentre le autorità intervengono sul posto. I soccorsi faranno una corsa disperata verso l’ospedale, dove Sabrina morirà entro pochi minuti. Gaetano Delle Foglie invece impegnerà il Procuratore in una lunga trattativa, per poi togliersi la vita con la stessa pistola che ha usato per uccidere Sabrina.