Quarto Grado ritorna con un nuovo appuntamento su Rete 4, in onda nella prima serata di venerdì, 23 febbraio 2018. Il programma di Gianluigi Nuzzi metterà al centro dei riflettori il caso di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni massacrata a Pollenza, in provincia di Macerata. Le autorità sono attive per individuare eventuali altri responsabili oltre i tre arrestati: Innocent Oseghale, Lucky Awelima e Desmond Lucky. In queste ultime ore si è parlato inoltre del possibile coinvolgimento nel delitto di un quarto uomo, di origine ghanese.

Anticipazioni Quarto Grado, puntata del 23 febbraio

Ultime notizie sull’omicidio di Pamela Mastropietro

Ancora mistero sulla morte di Pamela Mastropietro, ritrovata fatta a pezzi all’interno di due trolley. Secondo il settimanale Giallo, un quarto uomo avrebbe partecipato al delitto e sarebbe ora in fuga, forse all’estero. Una persona conosciuta all’interno della comunità nigeriana, che forse temendo il proprio arresto è scomparso nel nulla. Nel suo appartamento sono stati ritrovati indumenti e cellulari, segnale che fa intuire una fuga in tutta fretta. Gli inquirenti starebbero inoltre approfondendo la posizione del taxista nigeriano grazie a cui Innocent Oseghale avrebbe trasportato i due trolley a Pollenza. Conosciuto con il nome di Patrick, avrebbe avvisato le autorità solo quando la Polizia era già stata avvisata del ritrovamento del corpo di Pamela Mastropietro. Dubbi anche sulla posizione del quarto indagato, una sorta di santone a cui i nigeriani di Macerata si rivolgerebbero per risolvere diversi tipi di difficoltà.

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Quarto Grado anticipazioni: il caso Marco Boni

Le autorità hanno attivato le ricerche con i droni per il caso del 16enne

A Quarto Grado si parlerà inoltre della scomparsa di Marco Boni, il ragazzo di 16 anni di Riva del Garda. Continuano le ricerche con un forte dispiegamento delle forze dell’ordine, aiutati da vigili del fuoco, unità cinofile della Guardia di Finanzia e 50 uomini del soccorso alpino. Si cerca fra le province di Verona, Brescia e Bolzano, mentre la famiglia continua a sperare che Marco Boni ritorni da un momento all’altro di sua spontanea volontà. Numerose le segnalazioni finora pervenute alle autorità, che nel frattempo hanno impiegato l’utilizzo dei droni per ampliare le ricerche dell’adolescente.