Quarto Grado – La domenica si prepara ad un nuovo appuntamento, che andrà in onda su Rete 4 nell’access prime time di domenica 18 febbraio 2018. Il programma di Gianluigi Nuzzi approfondirà il delitto di Jessica Valentina Faoro, la ragazza di 19 anni uccisa con 40 coltellate lo scorso 7 febbraio. Alessandro Garlaschi, reo confesso, continua ad essere l’unico indagato per l’orrendo delitto e continuano ad emergere nuovi particolari sulla triste vicenda. Gli investigatori ipotizzano infatti che il tranviere di 39 anni abbia cercato in un primo momento di dare in pasto alle fiamme il corpo della vittima.

Anticipazioni Quarto Grado – La domenica, puntata del 18 febbraio

Quarto Grado – La domenica ripercorrerà i nodi centrali dell’omicidio di Jessica Valentina Faoro e gli elementi certi in mano agli inquirenti. La morte della 19enne è sopraggiunta a causa della 40 coltellate inferte dal suo assassino, ma qual è il movente? Ambigua la posizione di Alessandro Garlaschi che dopo aver parlato di un omicidio avvenuto per auto-difesa, ha confessato di aver ucciso la ragazza. Gli inquirenti che si occupano delle indagini stanno seguendo per ora la pista passionale: Jessica aveva chiesto nei giorni precedenti l’intervento delle autorità per alcune avance di Garlaschi. In particolare, la ragazza aveva sorpreso il 39enne mentre l’accarezzava nel sonno, mentre sulla scena del crimine sarebbe stato ritrovato un biglietto scritto dall’uomo in cui manifestava i propri desideri.

Quarto Grado – La domenica approfondirà grazie al settimanale di Siria Magri i primi risultati emersi dall’autopsia ed i dettagli finora noti sugli ultimi giorni di vita di Jessica Valentina Faoro. 11 ore prima del delitto è stata infatti immortalata in un’ultima foto in compagnia di Alessandro Garlaschi, grazie alle immagini della videosorveglianza presente nei pressi di via Broschi. L’ipotesi più battuta dagli inquirenti riguarda la possibilità che Jessica abbia rifiutato degli approcci fisici del tranviere e che questo possa aver fatto scattare una furia brutale nella mente del presunto assassino.