Davide Stival a Quarto Grado ha raccontato per la prima volta il suo punto di vista sul comportamento di Veronica Panarello, l’ex moglie condannata per l’omicidio di Lorys Stival. Nei momenti successivi alla tragedia che gli ha strappato il figlio, Davide Stival ha difeso con forza la donna ed ha richiesto alla stampa di allontanare i sospetti dalla madre di Croce Santa Camerina. Una posizione che ha mutato con il trascorrere dei giorni e che lo ha spinto a valutare meglio le tante bugie di Veronica. L’arresto avvenuto a dieci giorni di distanza dall’orrendo delitto ha confermato i suoi timori: “Mi crollò il mondo addosso“, sottolinea al conduttore Gianluigi Nuzzi.

Nella puntata del 16 febbraio di Quarto Grado, Davide Stival ha parlato a lungo delle bugie di Veronica Panarello. La donna ha infatti cambiato versione sulla dinamica dei fatti fin dalle prime indagini sulla morte di Lorys Stival, passando dal presunto incidente all’omicidio realizzato dal suocero Andrea Stival. Tesi smentite dalle prove raccolte sul campo e che hanno portato alla condanna della donna a 30 anni di carcere. Davide Stival ha commentato in particolare un episodio, in cui la Panarello mostra dei segni di squilibrio. Un filmato che Quarto Grado ha mostrato diverse volte in passato e che agli occhi dell’ex marito metterebbe in luce l’inclinazione della donna a mentire.

“Avevamo tutto, non mancava nulla. Mi piange il cuore. Quel giorno era l’orario di uscita di scuola. La prima telefonata l’ho ricevuta dai Carabinieri”.

Quel giorno Davide Stival si trovava in un ristorante di Roma, una pausa dal suo lavoro di camionista. Trascorreranno poche ore prima che il corpo del piccolo Lorys venga trovato in un canalone nelle vicinanze dell’abitazione. Per oltre un anno il padre del bambino continuerà a credere nelle parole di Veronica Panarello, ipotizzando un errore da parte degli inquirenti. Per questo non l’ha mai abbandonata, oltre che per farle rivelare la verità.