L’omicidio di Pamela Mastropietro continua ad impegnare le forze dell’ordine, che nelle ultime ore potrebbero aver individuato altri due sospettati. Un ventenne della Guinea afferma infatti di aver visto Innocent Oseghale in compagnia di due uomini durante la mattina dello scorso 30 gennaio. Un particolare che potrebbe aiutare le indagini nel chiarire i numerosi punti oscuri ancora presenti nel caso. Il testimone esclude tuttavia che questi due nigeriani che si trovavano nella mansarda di via Spalato siano Lucky Desmond e Awelima Lucky, entrambi indagati per omicidio in concorso, occultamento e vilipendio di cadavere.

Omicidio Pamela Mastropietro, ultime notizie: un testimone parla di altri due nigeriani

Le ultime notizie sull’omicidio di Pamela Mastropietro riguardano la possibile presenza di altri due nigeriani nella mansarda degli orrori. Un testimone ha infatti riferito in queste ore ad una volontaria dell’associazione Perigeo di aver visto Innocent Oseghale in compagnia di due nigeriani, metre si trovava nell’appartamento dell’uomo per lavarsi. Il 21enne conoscerebbe bene Oseghale e Desmond e nega di aver visto quest’ultimo quel giorno. Interrogato dalle autorità, sottolinea Il Resto del Carlino, il guineano avrebbe fornito tuttavia una versione diversa. Avrebbe visto infatti Innocent Oseghale in compagnia di una ragazza, simile a Pamela Mastropietro, la mattina del 30 gennaio presso i giardini di Macerata. Sembra tra l’altro che quest’ultimo testimone non sia l’unico ad essere stato interrogato nelle ultime 24 ore.

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Alcuni dettagli sul delitto di Pamela non quadrano

Nella giornata di ieri, un secondo immigrato sarebbe stato fermato in zona Pini per chiarire alcuni particolari su uno dei due trolley in cui è stato ritrovato il corpo di Pamela Mastropietro. Dopo essere stata fatta a pezzi, la ragazza è stata rinchiusa all’interno di due valige e solo una sarebbe di sua proprietà. Un testimone ha attribuito il secondo trolley a Desmond Lucky, mentre una foto riportata in esclusiva dal settimanale Giallo riprende Innocent Oseghale mentre trasporta una valigia simile a quella collegata al caso di Pamela. Dubbi quindi sul fatto che possa essere stato Oseghale ad acquistare i litri di candeggina con cui cancellare le tracce dalla scena del crimine. Dubbi anche sul ruolo di Desmond Lucky, che fra le 12 del 29 gennaio e la mezzanotte del 30 avrebbe effettuato 90 telefonate a diverse persone. Un particolare strano, sottolinea il giudice Giovanni Manzoni, se si pensa che in quelle ore l’indagato sarebbe stato impegnato nel compiere l’omicidio e sezionare il corpo della 18enne, se non a coordinare i presunti complici.