Quarto Grado ritorna con una nuova puntata su Rete 4 nella prima serata di venerdì, 9 febbraio 2018. Al centro dell’appuntameto il delitto di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni ritrovata fatta a pezzi all’interno di due trolley. Il conduttore Gianluigi Nuzzi approfondirà inoltre il caso di Luca Traini e la strage compiuta ai danni degli immigrati di Macerata. Due eventi che hanno fatto piombare la città delle Marche in una profonda oscurità ed allo stesso tempo due misteri che hanno spinto la popolazione in un misto di terrore e odio.

Anticipazioni Quarto Grado, puntata del 9 febbraio

Il delitto di Pamela Mastropietro, ultime notizie

L’omicidio di Pamela Mastropietro non ha sconvolto solo la comunità marchigiana, per via della barbara morte riservata alla 18enne. I medici legali hanno affrontato in queste ore la seconda autopsia sul povero corpo martoriato della giovane vittima, senza tuttavia riuscire a raggiungere una conclusione definitiva. Sono ancora incerte le cause della morte di Pamela: è morta di overdose o si è trattato di un barbaro omicidio?

Il lavoro degli anatomopatologi è stato reso ancora più difficile a causa delle condizioni del corpo della ragazza. Fatta a pezzi e ricomposta sul tavolo autoptico per poter raggiungere quella verità che la famiglia Mastropietro continua a richiedere a gran voce. Come sottolinea Libero Quotidiano, gli specialisti hanno esaminato al microscopio gli esami ed i rilievi sul cadavere, in uno scenario raccapricciante. Il medico legale Antonio Tombolini che ha guidato l’autopsia di Pamela Mastropietro ha parlato di particolari importanti nel suo referto autoptico:

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“depezzamento, scarnificazione, sezionamento di parti di derma, muscolatura e seni”.

Alcuni organi non sono ancora stati ritrovati, come alcune aree del pube, il cuore e il collo della giovane vittima. L’autopsia ha inoltre sottolineato come nella morte di Pamela Mastropietro siano individuabili due causa: l’overdose, avvenuta per “intossicazione acuta da xenobiotici per via endovenosa probabilmente indotta” ed una ferita da taglio che ha colpito la ragazza nella zona ad un lato del torace. Secondo le prime indiscrezioni, le ipotesi riguardano comunque una morte sopraggiunta per via dell’overdose, a cui è seguito lo smembramento del corpo della 18enne.

L’arresto di Luca Traini, mosso dall’odio razziale

Arrestato dopo aver sparato contro diversi africani, Luca Traini non ha saputo dare una spiegazione chiara del suo folle gesto. Sono tante le persone ad essere state colpite dai suoi proiettili, sparati mentre si aggirava in città a bordo della sua auto. Il suo arresto è avvenuto dopo un breve inseguimento: Luca Traini in quel momento indossava come uno scialle la bandiera italiana. Il ministro di Giustizia Andrea Orlando ha sottolineato in un suo intervento publico che Luca traini è da considerare “un folle che ha infangato il Tricolore”. Ora l’uomo deve rispondere dell’accusa di strage aggravata da odio razziale.