Laura Tangherlini racconterà la sua storia ad Amore Criminale, grazie ad un’intervista di Matilde D’Errico che verrà trasmessa il 4 febbraio 2018. Conosciuta e apprezzata giornalista di RaiNews24, alcuni mesi fa la giovane professionista ha rivelato di essere stata vittima di un amore malato. Una relazione durata tre anni e durante i quali ha dovuto subire forti violenze fisiche e psicologiche. Decisa a non tacere il proprio dolore, Laura Tangherlini ha voluto rendere pubblica la sua denuncia grazie a Facebook, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Laura Tangherlini, il caso

La denuncia della giornalista

Quanto accaduto alla giornalista di RaiNews24 è di certo tragico ed allo stesso tempo dona sollievo. Laura Tangherlini è riuscita infatti a sopravvivere al suo personale ‘amore malato’ ed a sfuggire al suo aguzzino. Un uomo del Libano e cristiano maronita che durante il suo soggiorno in Paese è riuscito a conquistarla grazie a regali ed attenzioni. “Mi faceva sentire una principessa“, sottolinea infatti nel suo post su Facebook. Un particolare che non stupisce e che invece conferma quale sia la tecnica preferita da chi cerca di manipolare l’altro: confondere le idee, i sentimenti, oscillare fra un presunto amore al reale intento di violenza.

Le violenze subite da Laura Tangherlini in effetti sono tante, sia dal punto di vista psicologico sia da quello fisico. La giornalista infatti svela di essere finita in ospedale diverse volte e di essersi convinta nel tempo che le continue vessazioni del libanese fossero in realtà amore, “al massimo gelosia“. E non solo. Sotto le dovute pressioni, la visione della Tangherlini cambia, si piega alla volontà del suo aguzzino. Quest’ultimo riesce a farla sentire sbagliata e che merita reazioni tanto violente. Grazie a questa forte manipolazione della sua volontà, il libanese riuscirà a convincerla persino che le botte sono giuste, che gli insulti hanno un loro perché, senza considerare i ricatti e le minacce e persino le vendette.

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“Anche se spesso mi sembravano assurdi ed esagerati, anche se mi sentivo sempre accusata di azioni, pensieri e atteggiamenti in realtà mai esistiti. Ero stretta tra la paura che mi ammazzasse e quella che mi lasciasse”.

L’isolamento dagli affetti

Confida così Laura Tangherlini a Il Giorno, in un’intervista che ripercorre la brutalità di quella relazione. L’abisso dura alla fine tre anni, fatti di denunce e marce indietro. Le reazioni del compagno dell’epoca infatti non si fanno attendere e la paura è così tanta per la giornalista da decidere alla fine di ritirare le denunce. Il suo dolore tuttavia non sfugge ad amici e affetti, che ad un certo punto la mettono di fronte ad un scelta: loro o lui. Ed è così che la giornalista sceglie quell’amore malato, il pericolo, e decide di isolarsi.

La ribellione come via di salvezza

La rinascita avviene dopo l’ennesimo episodio di violenza, avvenuto durante una settimana vissuta in America. In quel momento Laura Tangherlini trova la forza di sottrarsi ad un approccio fisico per sette giorni ed infine fugge, inseguita dall’uomo che non le risparmia altri insulti. Solo in quel momento infatti realizza quale sia la qualità della relazione che sta vivendo e che non si tratta di amore, ma di ben altro. Una forza che le darà in seguito la capacità di “riconoscere una persona che avesse questa luce fondamentale”, il rispetto reciproco e la libertà di essere se stessi. In seguito a questa triste vicenda, Laura Tangherlini incontra infatti Marco Rò, musicista romano e suo attuale marito.