Quarto Grado ritorna su Rete 4 con una nuova puntata, in onda in prima serata venerdì, 19 gennaio 2018. Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi affronterà il caso di Noemi Durini, la ragazza uccisa e per il cui delitto è stato accusato il fidanzatino Lucio M. In una prima istanza quest’ultimo aveva confessato l’omicidio, ma in seguito ha ritrattato ed ha accusato il meccanico Fausto Nicolì. Ora iscritto sul registro degli indagati, l’uomo è accusato di omicidio volontario. Quarto Grado approfondirà inoltre il caso di Lidia Macchi e gli ultimi aggiornamenti, fra cui la svolta nelle indagini che potrebbero scagionare Stefano Binda.

Anticipazioni di Quarto Grado

L’omicidio di Noemi Durini

Sono passati pochi giorni dalla ritrattazione di Lucio M, il fidanzatino di Noemi Durini accusato del suo omicidio. Il ragazzo aveva confessato agli inquirenti di aver ucciso la ragazza in seguito ad un raptus ed alle pressioni dovute alla loro relazioni, come si è reso evidente dal video diffuso da Quarto Grado nel precedente appuntamento. Ora in un penitenziario della Sardegna, Lucio M ha deciso di cambiare versione grazie ad una lettera inviata agli inquirenti ed in cui ha fatto il nome di Fausto Nicolì. Le autorità hanno sottolineato che l’indagine avviata sul meccanico è in realtà un “atto dovuto” per fugare ogni dubbio. Si attende quindi l’interrogatorio di Nicolì per capire quale sia la sua eventuale posizione di fronte al delitto di Noemi.

Il delitto di Lidia Macchi

Un caso durato quasi 30 anni e ricco di colpi di scena. La morte di Lidia Macchi è stata attribuita all’ex compagno di classe Stefano Binda, individuato come l’autore della famosa poesia “In morte di un’amica”. Uno scritto che è stato recapitato a casa della ragazza il giorno dei suoi funerali: la calligrafia è stata riconosciuta da una telespettatrice diversi anni dopo. L’indagine promossa dal Sostituto Procuratore Generale ha portato ad un uinico nome, ma il ritrovamento di quattro capelli sul corpo di Lidia Macchi accendono nuovi dubbi. Stefano Binda è colpevole?

La morte di David Rossi

Quarto Grado e Siria Magri approfondiscono ancora la morte di David Rossi, il capo della Comunicazione del MPS precipitato nel marzo del 2013 da una finestra del suo studio. Le ultime notizie riguardano l’assoluzione della vedova della vittima, Antonella Tognazzi, e il giornalista Davide Vecchi: entrambi erano stati accusati di aver violato la privacy dell’ex AD Fabrizio Viola, considerato fra i possibili testimoni di quanto avvenuto quella sera.