Quarto Grado ritorna nella prima serata di Rete 4 di venerdì, 12 gennaio 2018, in seguito alla pausa invernale dovuta alle feste. Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi ripartirà dai casi più freschi della cronaca italiana. I sparlerà infatti dell’arresto di Luca Materazzo, avvenuto nei giorni scorsi a Siviglia. Una caccia all’uomo che ha impiegato le forze dell’ordine del nostro Paese a lungo, per via dell’accusa dell’omicidio di Vittorio Materazzo. Si parlerà inoltre delle ultime notizie sul caso di Lidia Macchi, uccisa nell’87, e di un’altra giovane vittima. Serena Mollicone è stata uccisa nella Caserma di Arce nel 2001.

L’omicidio di Vittorio Materazzo: arrestato il fratello Luca

Quarto Grado riapre i battenti della sua edizione accendendo le luci sull’omicidio di Vittorio Materazzo, ucciso con 40 coltellate nel novembre di due anni fa. Il principale sospettato è stato fin dalle prime battute il fratello Luca Materazzo, fuggito nelle ore seguenti e ritrovato nei primissimi giorni di quest’anno nella città spagnola di Siviglia. Lavorava infatti un bar come cameriere ed il suo arresto è stato possibile grazie ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che il Gip di Napoli ha emesso più di un anno fa. L’accusa è di omicidio premeditato.

Stefano Binda ha ucciso Lidia Macchi? I nuovi rilievi

Quarto Grado parlerà inoltre del caso di Lidia Macchi, la ragazza di Varese uccisa in circostanze misteriose nel 1987. Un caso che ancora oggi presenta numerosi punti oscuri, che verranno illuminati grazie al contributo di Siria Magri. A distanza di oltre tre decenni dalla sua morte, Lidia Macchi potrebbe aver rivelato indirettamente il nome di chi l’ha uccisa. A discapito dei sospetti iniziali, che hanno portato l’amico Stefano Binda dietro le sbarre, i quattro capelli rilevati con la super perizia non sono attribuibili né alla vittima né all’unico indagato. Binda si trova in carcere dal 2016, quando la famosa Lettera all’amica, la poesia recapitata ai genitori di Lidia durante i suoi funerali, è stata attribuita alla sua mano.

Il giallo di Arce e la morte di Serena Mollicone: chi sono i colpevoli?

Nella nuova puntata di Quarto Grado si ritornerà inoltre a parlare del giallo di Arce. Una cittadina in provincia di Frosinone in cui è morta Serena Mollicone, una giovane ragazza che sarebbe stata vista viva per l’ultima volta mentre entrava nella Caserma gestita dall’ex Comandante dei Carabinieri Franco Mottola. Si continua ad indagare per capire che cosa sia successo davvero quel giorno alla 18enne, soprattutto dopo i rilievi effettuati sul corpo della giovane vittima e sui vestiti che indossava il giorno della sua morte. Gli inquirenti lavorano per scoprire se le accuse possano coinvolgere altre persone oltre all’ex Comandante Franco Mottola, il figlio, la moglie ed altri due militari dell’Arma dei Carabinieri.