Damiano Tommasi ha annunciato due giorni fa la sua candidatura alla presidenza della Figc. Le elezioni si terranno il 29 gennaio. In vista di questo appuntamento importante, l’ex calciatore ha lanciato sui social una campagna a tema “Cambiamo il calcio”. Tommasi ha promesso agli appassionati di calcio che prenderà in considerazione le tre idee più votate. Attorno all’hashtag però i commenti ironici si stanno moltiplicando. Li abbiamo raccolti in questo articolo.

#cambiamoilcalcio: la campagna di Tommasi per la presidenza Figc diventa virale

Damiano Tommasi ha voluto promuoversi come nuovo presidente Figc, lanciando l’iniziativa con queste parole.

Inviate attraverso i social (Facebook, Instagram, Twitter, con l’hashtag #cambiamoilcalcio) le vostre idee per il calcio che verrà. Le 3 che otterranno il maggior consenso mi impegnerò, da presidente Figc, a valutarne la fattibilità e portarle avanti!

In poche ore l’appello di Tommasi ha raccolto numerosi consensi. Allo stesso tempo sotto l’hashtag cambiamoilcalcio si sono susseguite una serie di proposte alquanto demenziali, sull’onda di polemiche vecchie e presenti. Se la serie A è andata in vacanza, il tifo no.

Tra le idee più in voga c’è quella di ridurre il campionato da 20 a 18 squadre e di rendere obbligatoria la presenza di un numero prestabilito di italiani in campo.

C’è chi punta il dito sulla deriva economica e sui faraonici ingaggi dei calciatori.

Non mancano poi i nostalgici dei vecchi tempi…

Come detto, la campagna di Tommasi ha scatenato l’ironia del web. Molti detrattori della Juventus consigliano di eliminare la squadra torinese dalla serie A.

Puntuali sono arrivati anche gli inviti a rivalutare il Var, dopo la bufera che ieri ha travolto Calvarese, l’arbitro del match Cagliari-Juventus.

Si sono viste anche proposte di dubbio gusto.

Damiano Tommasi dall’Aic alla Figc: è lui il favorito alla presidenza?

L’ex centrocampista della Roma, che dal 2011 dirige l’Aic (Associazione italiana calciatori), lo scorso novembre commentava una sua candidatura ai vertici della Figc non particolarmente probabile. Era infatti risaputo che il suo nome non avesse abbastanza sostenitori. Eppure nei giorni seguenti tra gli addetti ai lavori, il consenso attorno al veronese è iniziato ad aumentare. Basterà una campagna social a lanciarlo verso la presidenza?