Arrestato Luca Materazzo in Spagna, a Siviglia: finita la lunga corsa verso la latitanza del principale sospettato dell’omicidio dell’ingegnere Vittorio Materazzo. Il delitto si è consumato a Napoli nel novembre del 2016, data in cui si erano perse le tracce dell’indagato. Il gip della città partenopea aveva infatti stabilito una misura cautelare in carcere nel dicembre di due anni fa, con l’accusa di omicidio premeditato. L’annuncio sulla svolta delle indagini è stato dato da Rai News e da altri organi di stampa nazionale.

Luca Materazzo è stato arrestato durante un controllo in un bar centrale dove lavorava come cameriere. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il sospettato si sarebbe spostato verso Genova grazie ad un autobus, per poi recarsi all’estero. Rimane da stabilire intanto se l’interrogatorio si svolgerà dopo l’estradizione oppure se l’indagato verrà ascoltato direttamente in Spagna.

Potrebbe richiedere il rito abbreviato

L’opinione degli inquirenti è che Luca Materazzo avrebbe ucciso il fratello nell’androne della palazzina di Napoli, dove viveva l’intera famiglia. Il motivo sembra riguardare alcuni attriti passati, oltre che i sospetti della vittima sulla morte del padre. Secondo l’ingegnere ucciso, il fratello avrebbe infatti causato la morte del genitore solo per ottenerne l’eredità. Il prossimo 7 febbraio si svolgerà l’udienza preliminare davanti ad Alfonso Sabella, il Gup del Tribunale di Napoli. Si dovrà decidere il rinvio a giudizio dell’uomo, accusato di omicidio premeditato. Ai difensori, gli avvocati Gaetano e Maria Luigia Inserra, dovranno invece decidere con il loro assistito se richiedere il giudizio abbreviato o ordinario.

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