Fabrizio Ferri è a MasterChef Italia 7. Chi è il trasportatore di uova di Pescara, che ha colpito i giudici del cook talent di Sky Uno? Durante le selezioni abbiamo conosciuto la sua parlantina, spesso eccessiva a detta degli amici che lo hanno accompagnato. La sua presunzione ha fatto rischiare al nuovo concorrente di MasterChef Italia 7 l’esclusione dal programma, ma il suo piatto ha vinto su tutto. Persino sulla pretesa di voler “rimettere a posto” la cucina italiana. Prima di scoprire come se la caverà fra sfide e Mistery Box, vediamo di conoscerlo meglio.

Biografia, età e lavoro

Fabrizio Ferri ha 53 anni ed è nato a Pescara nel 1963. Vive nelle campagne sulle colline in una fattoria ed ha due figli con cui ha un bel rapporto. Fa il trasportatore di uova e collabora inoltre in un’azienda agricola, ma il suo vero sogno è di aprire un agriturismo in cui insegnare canto e cucina. Sono le sue due passioni, che coltiva da sempre: la prima con l’aiuto di un amico e insegnante. Dotato di un grande intuito, non nega di parlare tanto: è consapevole che questi due pregi potrebbero diventare anche in difetti e nemici.

Ha iniziato a nutrire una forte passione per la cucina fin dalla tenera età, grazie all’esempio della madre. Spesso riproponeva gli stessi piatti ai fratelli, rivisitati in chiave personale, ma nella sua cucina ci sono anche gli insegnamenti delle nonne. Grazie a loro ha infatti ereditato un ricettario corposo, che si unisce all’aiuto prezioso della vicina Lidia.

Curiosità

Sicuro delle proprie abilità, Fabrizio Ferri si considera una sorta di Michelangelo della cucina e di MasterChef Italia 7. I suoi esperimenti saranno all’altezza delle aspettative dei giudici? Durante le selezioni abbiamo visto il concorrente sfidare la sorte con un piatto della tradizione, semplice e genuino. Il suo sogno è perfezionare le tecniche che già possiede e poter far conoscere l’Abruzzo, tanto da trasformare i piatti della tradizione antica del luogo in veri e propri piatti gourmet. Il suo cavallo di battaglia sono tutti i primi piatti e non c’è una sola ricetta che preferisce rispetto alle altre. Ovviamente lo chef che vede come maestro non può essere che uno: se stesso.