Homeland 7 sarebbe stato fortemente influenzato dal Presidente USA Donald Trump. A non averne alcun dubbio è lo showrunner della serie Tv, che da sette stagioni racconta l’oscuro volto dell’intelligence e degli intrighi governativi americani. La tradizione presente nel dietro le quinte di Homeland, racconta EW, riguarda inoltre proprio la trama. Gli sceneggiatori hanno infatti l’abitudine di incontrare l’Intelligence a Washington DC prima di lavorare su un nuovo capitolo, giusto per farsi un’idea come affrontino in realtà le minacce terroristiche.

La settima stagione di Homeland è ancora in lavorazione e il viaggio consueto di quest’anno sarebbe stato fortemente influenzato dalla presenza di Trump. Il 2017 ha vissuto infatti l’elezione del tycoon americano e siamo ancora all’interno del primo anno della sua amministrazione. “Quando abbiamo iniziato la stagione a maggio le cose sembravano fuori controllo alla Casa Bianca“, ha sottolineato Alex Gansa al giornale americano. In quel periodo infatti diversi agenti dell’Intelligence controllavano continuamente i telefoni per assicurarsi che la Corea del Sud fosse ancora al suo posto. Un clima d’incertezza che ha creato non poco timore nel Paese, anche dal punto di vista dello show.

Durante la precedente stagione di Homeland, abbiamo visto salire al potere della Casa Bianca un Presidente liberale, nei panni di Elizabeth Marvel. La trasformazione da placida timoniera a comandante paranoico è stata causata dal suo tentato omicidio, che ha prodotto degli effetti anche su Carrie. Il sesto capitolo ha di certo ruotato attorno alla posta in gioco più alta di tutta la serie tv, visto che la protagonista ha dovuto affrontare minacce terroristiche isolate che miravano dritte al Presidente americano.

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Stiamo raccontando una storia parallela rispetto a quanto sta accadendo nel mondo reale“, ha continuato Gansa. L’amministrazione Trump è attualmente isolata ed affronta con difficoltà l’equilibro della sicurezza nazionale, quello che chiamano “lo stato profondo“. L’amministrazione di Homeland 7 affronta invece una visione più liberale, anche se i problemi sono identici. All’interno dell’ufficio ovale si respira aria di tensione e paranoia, mentre il governo è impegnato in uno scontro di forze a livello internazionale.

Al di là delle influenze del mondo esterno, Homeland 7 si promette di presentare una trama fatta di finzione ed anche se affonda le sue radici nella realtà, vuole comunque rimanere uno show televisivo. “Non stiamo cercando di commentare ciò che accade nel mondo. Alcune delle cose che stanno accadendo sono piuttosto terrificanti“, ha concluso lo showrunner, “e i tentativi di Carrie di arrivare fino in fondo sono davvero il motore che ci accompagnerà lungo la settima stagione di Homeland“.