Denis Bergamini è stato ucciso ed a confermare l’avvenuto omicidio ci sono le perizie fatte sul corpo della promessa del calcio. Un caso che dura da diversi decenni e che fino ad ora era stato visto come suicidio, in contrasto con la tesi mantenuta da sempre dalla famiglia Bergamini. Nelle scorse settimane si era già diffusa la notizia a riguardo, come abbiamo sottolineato nell’articolo sull’approfondimento di Quarto Grado che trovate qui. Ad annunciare la notizia è il gip del tribunale di Castrovillari, che durante l’incidente probatorio ha accolto le perizie su Denis Bergamini. I periti nominati dal gip Tiziana Reggio avevano infatti individuato nel soffocamento la reale causa della morte del calciatore del Cosenza, avvenuta nel novembre dell’89.

In seguito al decesso di Denis Bergamini, le autorità avevano invece accolto la versione dei due testimoni del caso. L’ex fidanzata Isabella Internò e l’autista Raffaele Pisano, che con il suo camion aveva travolto il corpo del giovane calciatore. Secondo entrambi, la vittima si era infatti lanciata contro il mezzo pesante che in quel momento stava percorrendo la statale 106. Alcuni particolari, dalla posizione del corpo di Denis Bergamini fino ai segni lasciati dal camion, sono apparsi in realtà attribuibili ad un omicidio. Isabella Internò e Raffaele Pisano, sottolinea Il Corriere della Sera, sono gli unici due indagati per la morte del calciatore.

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L’arma del delitto

La perizia sul corpo di Denis Bergamini ha evidenziato un dettaglio molto importante. Sul suo collo sono state rilevate infatti dei segni lasciati da una sciarpa, con cui è stato soffocato. La morte del calciatore è avvenuta quindi prima dell’impatto del suo cadavere con il mezzo pesante guidato da Raffaele Pisano e riguarderebbe una messinscena creata a regola d’arte per simulare il suicidio. La famiglia di Denis Bergamini ha richiesto per anni che venissero svolte ulteriori indagini, sicuri che il ragazzo non avrebbe avuto motivo di uccidersi. In quei mesi infatti, il calciatore si trovava nel pieno della sua carriera calcistica.