Black Mirror 4×06 ha finalmente il suo promo, rilasciato in queste ore da Netflix. L’episodio della serie antologica si intitolerà “Black Museum” e segue a breve distanza i precedenti Arkangel e Crocodile. Una storia che mette al centro una delle location più rinomate del Regno Unito: il museo del crimine. Non si tratta tuttavia di una trama horror, ma richiama fortemente delle puntate già viste nelle precedenti edizioni. Scopriamo intanto la sinossi e le immagini del promo ufficiale.

Il promo di Black Museum

Il trailer di Black Mirror 4×06 ci mostra la giovane protagonista ed il suo incontro con il museo del crimine. Un luogo in cui non sembrano essersi solo trofei a disposizione e che grazie al racconto dell’antagonista scopriremo sotto una luce del tutto diversa. Efferati omicidi, follie e torture sono solo alcuni degli ingredienti del promo che vediamo qui di seguito.

Black Mirror 4×06 segna un ritorno al “passato”

In una recente intervista a EW, il creatore di Black Mirror 4 ha sottolineato come la scelta della location per il sesto episodio di questa stagione non sia per nulla casuale. Lo scenario richiama fortemente il precedente White Christmas e visto che l’intera serie tv è vista in chiave antologica, la sua scelta si è diretta per ricreare uno spazio identico anche all’interno della puntata.

“Ho sempre voluto farne un altro e questo è il risultato. State per ottenere diverse storie e potremmo chiamarlo Racconti dal Black Museum. C’è parecchio da fare lì e [nell’episodio, ndr] facciamo piccoli cenni e strizzatine d’occhio alle storie precedenti che abbiamo creato”.

Il cast

Nel cast di Black Mirror 4×06 troveremo Douglas Hodge, conosciuto per il suo ruolo in The Night Manager e Catastrophe, oltre a Letitia Wright. Un volto noto per la serie tv targata Marvel, Humans, e per Ready Player One. Si unisce inoltre alla fila di attori anche un’artista incontrata in Roots e nel più recente The Defenders: Babs Olusanmokun. La regia del sesto episodio di Black Mirror è invece affidata a Colm McCarthy, mentre la sceneggiatura è come sempre opera di Charlie Brooker.