Charles Manson è morto ed ha messo la parola fine ad un’epoca fatta di omicidi e brutalità. Il leader della setta Helter Skelter che ha provocato la morte di centinaia di persone ha esalato l’ultimo respiro questa notte, in California. Charles Manson si trovava detenuto dagli anni ’70, quando i giudici decisero di condannarlo con la pena capitale. Solo un anno più tardi la pena di morte venne abolita dalla Corte Suprema della California ed il pluriassassino venne risparmiato. La sua condanna venne quindi tramutata in ergastolo, come sottolinea EW.

In tanti anni Charles Manson è riuscito ad attirare l’attenzione dei media non solo per la brutalità degli omicidi compiuti dalla sua setta. Il Procuratore Vincent Bugliosi è stato il primo a scrivere un libro sul suo caso, dal titolo Helter Skelter, che divenne poi un film per la televisione nel ’76. In quattro decenni diversi musicisti e conduttori televisivi, giornalisti e cinematografi, hanno creato prodotti ispirandosi a Charles Manson ed ai suoi seguaci.

Basti pensare al cantante Marilyn Manson o al gruppo Kasabian, ispirato a Linda Kasabian, la testimone chiave nel processo contro Manson e parte della sua comunità. Lo scorso luglio, Variety aveva rivelato inoltre che Quentin Tarantino stava sviluppando un nuovo progetto cinematografico sugli omicidi di Charles Manson, una voce in seguito smentita dallo stesso regista.

La biografia di Charles Manson

Nato a Cincinnati, Charles Manson finisce in carcere due volte a distanza di dieci anni. Il primo arresto è ad un furto di auto, mentre il secondo alla falsificazione di diversi assegni. Quest’ultimo crimine gli impone di rimanere dietro le sbarre per sette anni, per poi ritrovare la libertà nel ’67. Sono gli anni in cui Charles Manson crea la sua comunità a Spahn, una setta che in seguito diventerà nota come “la famiglia di Manson”. Allo stesso tempo il giovane leader cerca di affermarsi nel mondo della musica come cantautore, riuscendo alla fine a stringere un legame con il batterista dei Beach Boys Dennis Wilson.

La strage del ’69

Il gruppo registra infatti una versione della canzone di Charles Manson dal titolo “Creas to Exist”, trasformata poi in “Never Learn Not to Live” ed infine diventata Bluebirds over the Mountain. In quest’ultimo caso però è solo Wilson ad apparire fra i credits. Nel ’69, Charles Manson ordina alla sua setta di uccidere sette persone, fra cui Sharon Tate. Si tratta della moglie di Roman Polanski ed all’epoca incinta di otto mesi. Secondo la visione particolare del leader di Helter Skelter, i delitti dovevano servire ad alimentare una guerra fra razze.