Una storia drammatica quella di Randi Ingerman a Domenica In dove l’attrice si siede al centro dello studio per raccontare la sua nuova vita in cui ha dovuto fare i conti con l’epilessia arrivata a 40 anni. Il primo “sintomo” e la prima crisi è arrivata in tv, alla Fattoria, ma poi l’evento si è ripetuto alla fine delle riprese di un film, da allora è stao un calvario.

IL SUO RACCONTO

Randi Ingerman non ha dovuto fare i conti solo con l’epilessia ma anche con il fatto che, come il 30% delle persone, è farmaco resistente e questo significa che su di lei la terapia non ha alcun effetto.

Il suo calvario continua ma i miglioramenti sono arrivati grazie a due fratelli americani che sono riusciti ad estrarre un olio dalla canapa. Questa medicina alternativa ha aiutato molti pazienti, soprattutto bambini, e sta facendo lo stesso con lei anche se ha iniziato la cura da pochi mesi.

L’epilessia mi ha stravolto la vita. Voglio aiutare mamme e bambini colpiti da questa malattia“, così Rendi Ingerman racconta anche l’emarginazione subita nella vita e nel lavoro: “Alcune amiche non mi invitano più a casa per non spaventare i loro bambini” e anche sul set succede lo stesso.

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L’attrice rivela di aver perso molte opportunità e alcuni lavori per via della sua malattia ma lei non ha intenzione di arrendersi e rilancia: “Io sono per la medicina tradizionale ma può essere integrata con quella alternativa in alcuni casi”.