Jeffrey Tambor è il nuovo nome che spunta nell’ondata di scandalo che sta travolgendo Hollywood. Al centro della polemica e dei sospetti non c’è solo Kevin Spacey e diversi artisti di primo piano, ma anche il protagonista di Transparent. Sembra infatti che Jeffrey Tambor sia al centro di un’indagine promossa da Amazon riguardo ad alcune accuse di molestie sessuali.

Un portavoce di EW ha confermato che Amazon ha avviato alcune ricerche per appurare se Jeffrey Tambor si sia realmente macchiato di violenza sessuale. Lo stesso attore ha rivelato a Deadline che le accuse sono state mosse da un’ex assistente scontenta, che avrebbe fatto queste affermazioni scottanti su un post privato su Facebook.

“Sono stato informato che una mia ex assistente scontenta ha pubblicato un post in cui afferma che ho agito in modo improprio nei suoi confronti. Io rifiuto l’accusa e nego con forza ogni implicazione e affermazione riguardo al comportamento improprio che avrei avuto verso questa persona o qualsiasi altra persona con cui abbia mai lavorato. Sono sconvolto e afflitto da queste accuse”.

Il creatore di Transparent, Jill Soloway, ha invece sottolineato che se le accuse contro Jeffrey Tambor dovessero rivelarsi vere, le conseguenze ricadrebbero nella serie Tv. La missione di Transparent è infatti di sensibilizzare i telespettatori su valori di rispetto e inclusione per tutte le persone, a prescindere dalla loro identità o orientamento sessuale.

Non solo Jeffrey Tambor: Amazon al centro di un vortice

A prescindere dalle indagini su Tambor, gli Amazon Studios non stanno vivendo un bel periodo proprio a causa dello scandalo Weinstein. Lo scorso mese il produttore Roy Price si è infatti dimesso in seguito alle accuse di molestie di Isa Dick Hackett. Il produttore esecutivo di Man in the High Castle ha infatti affermato di aver ricevuto dalle avances da Price durante il Comic Con di San Diego del 2015.