Aldo Biscardi è morto e anche oggi i telespettatori e il mondo della tv rispetteranno in religioso silenzio un lutto che nessuno si aspettava, almeno non oggi.

Il re del Processo del lunedì si è spento oggi a Roma alla soglia degli 87 anni che avrebbe compiuto tra poco più di un mese. Il giornalista e conduttore televisivo noto per l’ideazione e la conduzione del noto programma dedicato all’approfondimento calcistico.

A darne notizia è stata la stessa famiglia che all’Ansa proprio pochi minuti fa. Secondo quanto si evince dal comunicato, Aldo Biscardi era ricoverato da qualche settimana al Policlinico Gemelli, assistito dai figli, Antonella e Maurizio che sono rimasti sempre al suo capezzale fino alla fine.

L’ultima generazione di telespettatori non ha avuto modo di vederlo all’azione visto che da tempo aveva ormai lasciato la tv.

Laureato in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli con Giovanni Leone, sbarcò prima a Il Mattino poi nel 1956 si trasferisce a Roma e va al quotidiano Paese Sera dove divenne caporedattore per la sezione sportiva. Nel 1979 arrivò in Rai e da lì in tv. Fu nel 1980 che ideò «Il processo del lunedì», primo talk show sul mondo del pallone di cui diventò conduttore nel 1983. La sua carriera continuò tra giornali e tv fino a quando nel maggio del 2006 fu coinvolto nello scandalo di calcliopoli e lasciò LA7 traslocando su 7 Gold prima, su T9 e su Sport 1 poi.