Rosa è il personaggio di Sabrina Ferilli ne L’Amore Strappato, al via questa sera su Canale 5. La fiction si ispira in modo libero alla storia di Raffaella Lucanto e della sua bambina, tolta dalla famiglia a soli sei anni per un errore giudiziario. Rosa è una madre coraggio: lotterà fino alla fine per impedire che la figlia venga data in affidamento. Ed anche quando tutto sembrerà perduto, continuerà a cercarla.

Chi è Rosa, il personaggio di Sabrina Ferilli?

L’Amore Strappato non è solo la storia di Angela Lucanto, che nella finzione conosceremo con il nome di Arianna. Il racconto accende le luci sull’intera famiglia e sul ruolo di Rosa Mancuso. Sarà la prima a dare battaglia alla stessa macchina della Giustizia, decisa a non rimanere ferma di fronte al dolore che le causeranno assistenti sociali e giudici. Dovrà però superare all’inizio anche quel dubbio che si insinua nella sua anima, ovvero che il marito Rocco possa essere in qualche modo colpevole.

Appurata la verità, Rosa dovrà vivere un crescendo di sofferenza. Dalla condanna in primo grado al marito fino alla scoperta che i giudici non si fermeranno nemmeno di fronte alla successiva assoluzione dell’uomo. E così la protagonista dovrà superare altri ostacoli, mossa da una speranza che non si spegnerà mai. Quella di vedere di nuovo Arianna. Tuttavia, altri dubbi e paure si faranno strada nel suo futuro anche quando tutto sembrerà ormai risolversi.

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Rosa vista da Sabrina Ferilli: l’intervista

La nota attrice italiana ha rilasciato alcune dichiarazioni a Blogo (integrale) in questi giorni, poco prima della messa in onda della miniserie. La difficoltà maggiore per Sabrina Ferilli è stato l’impatto con la storia vera di Raffaella e Angela Lucanto, oltre alla responsabilità di realizzare una storia vera con personaggi reali.

“Questo genitore in secondo grado in appello verrà giudicato innocente e questo è già un fatto importante”.

Per la Ferilli il racconto de L’Amore Strappato allarga lo sguardo non solo all’ingiustizia, ma anche al tribunale legato all’opinione della gente. “Bisogna fare molta attenzione a fare giudizi sulle persone“, aggiunge inoltre. Il ruolo di Rosa non è stato però quello più difficile nella carriera dell’artista, ma “è stato quello che mi ha chiamato di più alla responsabilità di quello che facevo. Non volevo che fosse una paladina contro la Giustizia“. Non è la prima volta tra l’altro che vediamo la Ferilli nel ruolo di madre coraggio: basti pensare al personaggio di Sonia nella miniserie Rivoglio i miei figli, regia di Luigi Perelli.