Caterina Liguori è il personaggio di Stefania Rocca nella nuova fiction di Rai 1, Mentre ero via. L’attrice non ha bisogno di presentazioni, ma in questo nuovo lavoro avrà un ruolo marginale ed al tempo stesso significativo per la narrazione. Caterina sarà infatti la prima a trovarsi al capezzale della protagonista, al suo risveglio dopo il terribile incidente. Sarà d’aiuto a Monica perché possa riacquistare la memoria e riuscire ad affrontare la sua nuova realtà.

Chi è Caterina, il personaggio di Stefania Rocca?

Ad un anno dalla sua partecipazione a Ballando con le stelle, Stefania Rocca ritorna sul piccolo schermo con un nuovo ruolo. Grazie alla fiction dell’emittente pubblica la conosceremo con il nome di Caterina, una psicologa che informerà subito Monica Grossi di quanto le è successo. A differenza degli altri medici, Caterina tratterà con i guanti la sua paziente. La difenderà anche dalle accuse di Riccardo (Flavio Parenti) e la sosterrà anche quando la donna la accuserà di non crederle. Saranno i colloqui con Caterina a permettere però alla protagonista non solo di riacquistare la forma fisica, ma anche ad avere i primi flashback sulla tragedia.

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Dai metodi alternativi, la dottoressa Liguori ha delle idee ben precise su quale percorso riabilitativo debba affrontare la Grossi. Riuscirà comunque a sostenerla anche nei momenti più difficili, grazie al suo carattere comprensivo. Nel corso del ricovero, diventerà il punto di riferimento della protagonista anche per la gestione del rapporto con i parenti.

Intervista video a Stefania Rocca sul suo personaggio

L’attrice ripercorre grazie ad una video intervista per Raiplay i dettagli principali della sua Caterina Liguori. “La seguirà in questa ricostruzione di identità“, sottolinea parlando del rapporto fra il suo personaggio e quello della protagonista. La psicologa sarà utile anche perché Monica comprenda quale fragilità possa avere e le pressioni dal mondo esterno, che rischiano di influenzarla in modo negativo. Caterina diventerà così il motore che renderà possibile quella rinascita della protagonista utile per poter riavere la sua identità. La Rocca ha cercato di sfruttare l’empatia per approcciarsi al suo personaggio e per poterlo dirigere a sua volta verso il rapporto con Monica. Ha preferito in questo caso andare al di là degli stereotipi più severi sul mondo degli psicologi.