Anna e Margherita sono i due personaggi de Il Nome della Rosa a cui Greta Scarano presterà il volto. Madre e figlia unite da un unico e tragico destino, molto diverse dal punto di vista caratteriale e dei valori. Anna e Margherita sono delle new entry della serie Il Nome della Rosa, una solo citata in via indiretta e l’altra creata ad hoc per questo adattamento per il piccolo schermo.

Margherita ne Il Nome della Rosa: finzione e realtà

Conosciamo ben poco della vita di Margherita ed alcune descrizioni sono dovute agli scrittori dell’epoca, spesso oppositori del marito Dolcino. Gli unici fatti storici su Margherita riguardano le sue nobili origini e l’amore che proverà per quel frate apostolico, oltre alla morte barbarica per mano dell’Inquisizione. Margherita infatti sceglierà di distaccarsi dal mondo nobile del Medioevo, dove la donna viene messa in secondo piano rispetto al volere del padre o del marito. Il frate le regalerà invece la possibilità di essere libera dalle imposizioni e dalle austerità e verrà considerata sua pari a tutti gli effetti.

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Come già accaduto con altri personaggi, quello di Margherita viene solo citata da Eco nel suo romanzo. Il richiamo è comunque voluto dallo scrittore per sottolineare ancora di più il parallelismo fra le lotte contro la Chiesa nel Medioevo ed il terrorismo che ha colpito l’Italia negli anni Settanta. Il nome Margherita nello specifico, scrive lo stesso Eco, ha attirato la sua attenzione per via dell’omonimia con Margherita Cagol, morta in circostanze simili e moglie di Curcio. La brigatista italiana infatti parteciperà in modo attivo alla lotta armata e morirà durante il tentativo del marito di sequestrare Vittorio Vallarino Gancia, a causa di una sparatoria fra i terroristi e le forze dell’ordine.

L’eredità di Anna

Grazie all’aiuto provvidenziale di Remigio, la giovanissima Anna riuscirà a salvarsi dal rogo che metterà fine ai due genitori. Verrà trasportata infatti in un villaggio vicino. Qui vivrà per quindici anni e creerà una famiglia. A soli 23 anni si ritroverà tuttavia a fare i conti per la seconda volta con Bernardo Gui e l’Inquisizione. Dopo aver assistito alla morte dei suoi affetti, come succederà al padre diversi anni prima, riuscirà ancora a fuggire. Sceglierà però di non nascondersi, ma di seguire l’aguzzino fino in abbazia. Il personaggio di Anna ne Il Nome della Rosa non viene citato e non se ne trova traccia nelle fonti ufficiali storiche.

Sarà tuttavia utile nella serie per approfondire lo sguardo sui dolciniani e sulle conseguenze delle azioni di Gui. Al tempo stesso, Anna servirà per evidenziare ancora di più la differenza fra la spiritualità e la materialità. Mentre Margherita sceglierà una vita fatta di fede ed ideali, la figlia si distaccherà del tutto preferendo la razionalità. Un sentimento che verrà annebbiato dalla sua sete di vendetta una volta persi marito e figlio.

I personaggi di Anna e Margherita secondo Greta Scarano

Impulsiva e istintiva, Anna deciderà di porre fine alle stragi dell’Inquisizione e sceglierà di non accettare il volere Divino. Non vedrà quindi nella morte del padre un altro volto della corruzione della Chiesa, ma la volontà di un uomo di farsi scudo della religione per mettere in atto crimini malvagi. In un’intervista extra su Raiplay, Greta Scarano parla a lungo della doppia parte che avrà ne Il Nome della Rosa. Non si tratta solo di una duplice presenza sul set, ma anche la difficoltà di incarnare due personaggi opposti.

Margherita è distante dall’artista a causa di quella spiritualità che la rende ultraterrena, mentre Anna le ha permesso di dare voce ad un lato del suo io più profondo. Dopo averla vista all’opera nella recente fiction Non Mentire, la Scarano si confermerà con Il Nome della Rosa una delle attrici più in vista del momento. Mentre Margherita avrà vita breve nella serie, Anna invece dovrebbe rimanere fino al termine degli appuntamenti e darà modo a Remigio di rispolverare la sua fede dolciniana.