True Detective 3 ci ha regalato finora diversi collegamenti con il primo capitolo della serie tv. La HBO ha confermato in via ufficiale una sorta di filo conduttore, che tuttavia per ora dobbiamo interpretare come un desiderio di regalare una continuità ad entrambe le trame. Dopo tutto alcune tracce si svolgono nella medesima linea temporale, ma True Detective 3 sembra essere distante dal primo caso. Ed ora rimane da scoprire chi potrebbe aver ucciso Will Purcell: le teorie di certo non mancano, ma attenzione agli SPOILER.

I dubbi su Henry di True Detective 3

Dopo aver realizzato con tanto di spoiler che Henry è un detective come lo è stato il padre e che per giunta lavora per lo stesso Dipartimento, i dubbi dei fan si sono concentrati proprio sul figlio di Wayne. Sembra che sappia molte più cose di quanto voglia ammettere ed in più di un’occasione ha cercato di fermare delle rivelazioni importanti per le nuove indagini del padre. Lo abbiamo visto infatti troncare una delle ultime interviste a Purple, in un momento delicato che sembrava portare Wayne su una strada corretta.

LEGGI ANCHE  True Detective 3: anticipazioni e promo della terza stagione (VIDEO)

E poi ha accettato di accompagnare il padre da Roland, salvo poi cercare di fargli cambiare idea all’ultimo momento. Per Henry è essenziale che Wayne non vada oltre: perché? Non può essere ricondotto solo a quel senso di protezione che lo spinge ad assecondare e frenare il padre a seconda delle circostanze. Se non hai visto il quinto episodio, di seguito troverai degli SPOILER da non sottovalutare. Nell’ultima puntata infatti, Wayne scopre nel ’90 che qualcuno ha sottratto le prove dal magazzino della Polizia e trova un indizio sullo zaino di Will, che rende innocente il robivecchi a cui in precedenza è stato imputato l’omicidio del bambino.

Gli indizi ed il ruolo della Polizia

Questi due elementi sembrano condurci verso una talpa all’interno della Polizia, sempre ammesso che quella cospirazione più grande a cui si è fatto accenno sia reale e non solo un’ipotesi. Parliamo di talpa non a caso, visto che per ora gli unici indizi che abbiamo sui presunti colpevoli riguardano il famoso uomo di colore con un occhio solo che sarebbe coinvolto con la scomparsa di Julie. Il condizionale è d’obbligo, in quanto parliamo sempre di un periodo difficile per la comunità afroamericana, in cui qualcuno potrebbe aver fatto 1+1 solo per via dell’annosa caccia alle streghe. Ragioniamo: un bambino si sarebbe mai avvicinato ad una persona simile? Assolutamente no. E quindi a meno che non sia subentrato in un secondo momento, la pista è da escludere in toto.

Che fine ha fatto la figlia di Wayne?

Rimangono almeno due elementi da chiarire in True Detective 3 e non è detto che ogni dubbio verrà risolto prima del finale di stagione. Da un lato abbiamo la figlia di Wayne, la grande assente della trama. Sappiamo solo che per un motivo piuttosto forte non vuole più avere a che fare con il genitore, anche se ormai malato di Alzheimer. Lo scatto d’ira di Henry alla richiesta di Wayne di farla venire in città ci dice tutto su quello che potrebbe essere successo all’epoca e non è una botola che potrà essere aperta con tanta facilità. Possiamo immaginare che in realtà Wayne si sia spinto troppo oltre per via di quell’ossessione nutrita per il destino di Julie Purcell e che abbia superato il limite con la figlia nella paura di perderla.

Un po’ come quella volta in cui la ragazzina è scappata al supermercato. E poi ci sono le parole di Amelia, che nel terzo episodio parla al marito di una certa cosa che ha lasciato nei boschi. Qualcosa che potrebbe metterlo nei guai con i colleghi. Forse una trappola per attirare i killer di Will? Magari un’esca collegata proprio alla figlia, che in quel caso sarebbe servita a fargli risolvere il caso? Purtroppo per ora True Detective 3 è impegnato a non darci troppe risposte, anche se c’è da chiedersi quanto Amelia si sia avvicinata alla verità.