MasterChef Italia 8 prima puntata – Debutta il cook show di Sky Uno HD, una carrellata degli ottanta sfidanti che si sono sottoposti al verdetto dei giudici. Solo 40 riusciranno però ad entrare in studio e passare ai fornelli: chi saranno? Scopriamo che cosa è accaduto nella prima puntata di MasterChef Italia 8 ed i protagonisti, oltre ai commenti della giuria.

MasterChef Italia 8 prima puntata: il casting

Tripletta di partecipanti per scoprire i nuovi volti di quest’anno. L’edizione 2019 sarà più intensa del previsto e non solo perché in giuria vedremo Giorgio Locatelli, il nuovo giudice che si unirà ai tre volti storici dello show. Diversi i partecipanti che cercano di farsi strada nello show, alcuni in grado di commuovere i giudici del talent. Variegata anche l’età, che spazia dai più giovani fino alla simpatica nonnina ultra settantenne. Non tutti però sono riusciti a dimostrare le proprie qualità ai fornelli.

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Nel primo episodio

Abbiamo infatti Guido, che finisce per far spazientire i giudici per l’eccessiva lentezza. L’assaggio del suo “Messico, Thailandia e Carmangola” però va meglio del previsto. “Un equilibrio pazzesco”, dice Cannavacciuolo prima di consegnargli il grembiule. Promosso anche il 37enne Giovanni Venditti, uno studente di Medicina che fa ancora disperare il padre perché non si è ancora laureato. Propone un piatto leggero e tradizionale, “Il branzino invasato“, che realizza con lentezza. Bastianich vorrebbe vedere più grinta nel concorrente ed anche se la dose di sale non è corretta, gli viene consegnato il grembiule.

Si passa poi alla 40enne Gloria, una mulettista friulana che ha all’attivo 17 anni di fabbrica. Ha cucinato il suo “Carnia nel cuore” per tutta la settimana, tanto che i figli le hanno chiesto di fermare la produzione di gnocchi. Il giudizio è unanime: tre “perfetto” ed un “spacca da paura” da parte di Barbieri. Non passa invece il metre Giuseppe Carrara, a causa di una cottura del riso non proprio ottimale. Passiamo poi a Maurizio Valdecchi, un orgoglioso chimico che propone il suo “Pollo all’agresto“. Capacità interessanti per Locatelli e per il resto della giuria. Boccati invece gli gnocchi del termotecnico Lorenzo Barcugliani di Rovigo, che riceve un sì per la simpatia da parte del nuovo giudice.

In difficoltà anche Caterina, in evidente soggezione di fronte ai giudici. Realizza “Pesce spatola in colore“, con crema di fave e pomodorini secchi. Tre sì le permettono però di passare alla fase successiva. Conosciamo poi Verando di Viterbo, innamoratissimo della moglie e corrisposto. Gilet a parte, criticato da Bastianich, il suo “Hey coniglio, hai fegato?“. Una materia prima farcito con crema di nocciole e fegatini caramellati in salsa di Aleatico. Passa con il benestare di tre giudici: Cannavacciuolo non è convinto per via dei troppi errori presenti nella cottura.

Flop e top della puntata

Cristiano architetto di Alba, punta tutto su estetica e precisione. Non riesce però a conquistare la giuria. Così come la casalinga che si ritiene la Regina delle Polpette e che propone invece un piatto carbonizzato. Cuoco della Federazione Italiana e sicuro di sè, un altro aspirante concorrente propone una cottura shabu shabu definita “presuntuosa” dai giudici. Conosciamo quindi Anna Martelli di Pecetto Torinese, una signora frizzante che propone le Sagne Ncannulate, un piatto tipico del Salento. Il suo “Sagne di mamma Caterina” commuove Bastianich e registra un forte successo anche con gli altri giudici.

Divertente invece il giovane Alessandro, che propone un piatto di tagliatelle con gamberi rossi, pachino e burrata. Una carriera difficile nell’azienda del suocero ed una forte passione per la cucina. A Barbieri piace l’idea, soprattutto perché l’aspirante concorrente ha tirato le tagliatelle a mano. Sì anche da parte di Bastianich, mentre Cannavacciuolo sentenzia con un no per via della cottura sbagliata del gambero. L’ultima parola resta ancora una volta quella di Locatelli, che avrebbe preferito vedere la perfezione in un piatto così semplice. Il suo sì gli dà il diritto di entrare nella cucina di MasterChef Italia 8.

Nel secondo episodio

La seconda parte della prima puntata di MasterChef Italia 8 vede il susseguirsi di tanti altri partecipanti di fronte ai quattro giudici. La prima è Virginia Fabbri, una ragazza che studia Giurisprudenza e che sente battere il cuore solo di fronte ai fornelli. Propone flan di ricotta con chiare d’uovo e gamberi, accompagnati da una purea di pistacchi e mandorle. “Sei riuscita ad equilibrare tutto l’insieme“, dice Barbieri. No invece di Locatelli, che non riesce però a sconfiggere il parere positivo dei colleghi. Da Bari ed in pensione, Vincenzo lotta contro il parere contrario di tutta la famiglia. “Cavatelli sbagliati” con pesto di rucola e pomodorini per conquistare la giuria e tanta simpatia che però non gli permettono di andare avanti. Da Catania, Valeria propone un tortino di beccafico e alici con maionese e insalata di cavolo trunzo. Raviolo ripieno di velluttata di finocchio per Caterina, mentre pesce a traina per il Capitano di navi. Tre grembiuli assicurati.

Jerry Alotta di Busto Arstizio prepara un filetto con riduzione di vino e cornetti croccanti di contorno. Un maniscalco energico con la passione per il country. Tre sì ed un no di Barbieri, insicuro su quello che potrebbe fare ai fornelli oltre alla carne. Appena 20 anni e sei di lavoro come pescatore in laguna, un mestiere che vorrebbe cambiare. Seppioline scottate per giocarsi un posto a MasterChef Italia 8: quattro sì. Giro di giostra con tanti aspiranti vincitori di diverse zone d’Italia. Due sì, uno per i passatelli ed uno per le caramelle, mentre no per la salutista Annarita e per un no categorico per il pensionato dalla barbetta curatissima.

A volte ritornano…

Giuseppe La Recchia di Pavia ha già tentato l’anno scorso la fortuna e visto che non è riuscito a portare a casa il grembiule, decide di sfidarsi anche nell’edizione 2019. Raviolo di cernia su un letto di pecorino e riduzione di fragole. Anche se Bastianich una lisca presente nel ripieno, “il miglior abbinamento con la fragola che ho assaggiato fino ad oggi“, commenta Cannavacciuolo. Tre sì e un no di Bastianich, anche se Barbieri gli consiglia di parlare di meno e pensare di più. La canterina Tiziana vorrebbe avere la sua rivincita sul destino. Propone fegato con polenta e funghi: quattro sì. Il gommista Vito Tauro della provincia di Bari realizza una sua versione della ‘mpepata di cozze, ovvero un tortello ripieno: quattro sì anche nel suo caso.

Il 23enne Gilberto Neirotti di Verona è fra gli ultimi a presentarsi di fronte alla giuria. Ha deciso di sfidare la fortuna con un diaframma di manzo con salsa di cipolle rosse e carote. Dimentica però di spennellare la carne con il lardo pestellato, che secondo Locatelli avrebbe esaltato ancora di più il sapore del suo piatto. L’onestà paga anche di fronte alla dimenticanza ed al no secco di Locatelli, che rivela solo in seguito di avergli voluto dare una lezione. Passa Gemma e anche tanti altri concorrenti di cui conosceremo solo dopo il nome, fino al completamento dei 40 totali che vedremo nel prossimo appuntamento di MasterChef Italia 8.