Mahmood è uno degli artisti in primo piano di Sanremo Giovani 2018, conosciuto grazie alla sua particolare dote di cantante e autore. Non è un volto sconosciuto: lo ricordiamo infatti sei anni fa ad X Factor e nelle Nuove Proposte del 2016. In questa nuova occasione lo troveremo invece con il brano principe del suo primo EP, appunto Gioventù bruciata. Prima di assistere alla sua nuova esibizione, conosciamolo meglio: chi è Mahmood? Leggi biografia, discografia e guarda il video della sua canzone sanremese.

Chi è Mahmood? Età e biografia

Appena 26 anni ma una scrittura degna di un autore con una forte esperienza. Non è un caso se questo ragazzo nato a Milano da padre egiziano e madre sarda sia già emerso dai sotterranei della musica. Il suo amore per la musica nasce fin dalla più tenera età, tanto che ad appena 17 anni e come autodidatta decide di tentare la fortuna ad X Factor. Impresa tuttavia non riuscita del tutto, ma che non l’ha scoraggiato. Ha scelto invece di iscriversi ad una scuola professionale di musica, rivela a RollingStone. In questo nuovo contesto studia pianoforte per due anni, a cui unisce solfeggio e teoria. Per potersi mantenere però affianca anche il lavoro come cameriere in un bar.

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Dopo un periodo incerto riesce però ad ingranare, unendosi ad alcuni autori come Davide Simonetta e Alessandro Raina. Pubblica così Dimentica, subito dopo il precedente Pesos. Della sua famiglia si sa poco, anche se in uno dei suoi brani più recenti, Mai figlio unico, dice chiaramente che cosa è accaduto fra i genitori. La coppia si è separata tempo fa e Mahmood si è ritrovato a crescere solo con la madre. Il padre invece si è trasferito e si è rifatto vita e famiglia altrove, anche se l’autore ha scoperto solo in un secondo momento di avere dei fratelli.

Che canzoni ha fatto?

La discografia di Mahmood prende vita grazie al suo primo EP, anche se la raccolta riguarda inediti su cui stava lavorando da tempo. Il primo singolo si intitola Milano good vibes, scritta in un’estate in cui si è ritrovato da solo nella capitale della moda. In Asia e Occidente racconta la sua personale esperienza a cavallo fra Egitto e Milano Sud, dove è effettivamente cresciuto. Una canzone nata grazie ad un flusso di coscienza legato alla rottura con una persona. Collabora inoltre nel 2017 con Fabri Fibra per il brano Luna, che prevede un suo featuting.

E ricambia il favore nell’EP grazie al brano Anni 90. A quanto pare la manager di Fibra, Paola Zukar, è rimasta affascinata dallo stile di Alessandro Mahmood. Per questo gli chiederà di lavorare ad alcuni beat previsti per l’album di Fibra, finendo poi per scrivere il ritornello di Luna. Michele Bravi lo ha notato proprio grazie a quelle strofe, chiedendogli di scrivere Presi Male. Con effetto domino sarà notato dal direttore artistico Klaus Bonoldi della Universal Music Publishing, per poi approdare a Elodie con la canzone Nero Bali e Gué Pequeno per il ritornello della sua Sobrio. 

Mahmood presenta Gioventù bruciata

Lavora al suo EP dal 2016 e racchiude i “pezzi cardine di questo mio percorso“, dice l’autore a Dire Giovani. Gioventù Bruciata rappresenta una sorta di quadro che immortala la carriera di Mahmood, che ha scelto il titolo ispirandosi al celebre film con James Dean. Lo ha colpito la malinconia del protagonista, in contrasto con la sua capacità di reagire. Non è un caso quindi che per la copertina dell’EP abbia scelto di replicare proprio una scena di quella pellicola. Guardandosi indietro, è consapevole di essere migliorato molto nella scrittura dei testi. “Quando scrivo per gli altri è sempre soddisfacente”, dice inoltre. Sicuro comunque che proprio in questo contesto sia necessaria una maggiore attenzione, per evitare di mettere in bocca agli altri artisti “cose che direi solo io”. E ora ti lasciamo alla visione del video di Gioventù bruciata di Mahmood.