Report anticipazioni 10 dicembre – Il programma di Rai 3 guidato da Sigfrido Ranucci ritorna nella prima serata di oggi con un nuovo appuntamento. Due i servizi che saranno al centro della puntata, Nel nome di Matteo e Il Passeggero. Nel primo, Report analizzerà i guai giudiziari che hanno colpito la Lega Nord e l’evoluzione vissuta dal partito grazie all’ascesa di Matteo Salvini. Nel secondo si parlerà invece delle auto di ultima generazione, con il guidatore remoto ed i tanti dubbi che circondano l’invenzione.

Report anticipazioni 10 dicembre, Nel nome di Matteo

L’indipendenza della Padania è forse stata la principale battaglia della Lega Nord, sotto la guida di Umberto Bossi. Negli anni tuttavia le inchieste giudiziarie hanno colpito l’ex segretario, condannato dal tribunale di Milano per appropriazione indebita. A ciò si è aggiunto il verdetto dei giudici di Genova: truffa aggravata ai danni dello Stato. Risale a poche settimane fa l’ultima sentenza, questa volta della Cassazione, che ha confermato il sequestro di 49 milioni di euro. Un tesoretto che la Lega Nord avrebbe ottenuto nel periodo 2008/2010 grazie a rendiconti irregolari.

Nasce così l’esigenza della Lega Nord di cambiare veste e volto di punta. Via il nome “Nord” dal titolo e una sostituzione che vede non più Bossi come leader indiscusso, ma Matteo Salvini. Il focus della nuova Lega diventa inoltre l’Italia in toto e non solo più il Nord, la Padania. L’esplosione di consensi è sotto agli occhi di tutti, tanto che Salvini non ha riscosso l’applauso solo del territorio, ma anche del Sud. Report approfondirà soprattutto quest’ultimo aspetto, per scoprire chi sono i leghisti che vivono nel Meridione.

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Il Passeggero: l’auto del domani con i problemi di oggi

Il futuro è sempre stato ricco di misteri e per il settore automobilistico è stato sinonimo di un mezzo in grado di attraversare le strade senza l’ausilio di un autista umano. Un sogno nato fin dai primi anni del 1900 ed ora sempre più concreto, tanto che le case automobilistiche hanno investito 50 miliardi di dollari negli ultimi quattro anni perché l’auto a guida autonoma diventi una realtà per tutti. Secondo le previsioni, il mercato potrebbe valere 282 miliardi nel 2030. Gli Stati Uniti sono stati fra i primi a porsi l’obbiettivo, ma in seguito ad incidenti e tragedie ha tirato il freno a mano.

Anche l’Italia non è stata a guardare e rientra fra i pionieri di questa nuova invenzione. Eppure il prototipo ideato dall’Università di Parma è stato in seguito venduto ad un brand americano. Non sfugge oltretutto uno dei più grandi interrogativi: in caso di incidente, chi pagherà i danni? Quanto ci possiamo fidare di una tecnologia ancora sperimentale, soggetta ad errori di calcolo? Le anticipazioni di Report ricordano quanto avvenuto pochi giorni fa: il sindaco Appendino è passato con il rosso a Torino, mentre si trovava a bordo di un’auto a guida remota.