Scoppia il caso a Domenica In dove sono ospiti Mattia Briga e il dottor Crepet per parlare della tragedia della discoteca di Corinaldo. Mara Venier è visibilmente commossa ma da il via ad un dibattito su quello che è successo al concerto di Sfera Ebbasta ed è proprio parlando di quello che è successo che lo scontro tra i due è servito. Da una parte c’è Mattia Briga parlando di quello che è successo delegando e parlando di educazione e di sociale ma quello che dice il dottor Crepet è ben altro.

MATTIA BRIGA VS CREPET

La responsabilità civile di quello che è successo, coloro che hanno dato i permessi, quelli che hanno venduto i biglietti, ma anche dell’artista che deve veicolare un messaggio diverso e non inneggiare alla droga e all’alcol. Crepet continua ad essere arrabbiato e preoccupato per questi ragazzi ormai allo sbando, giovani che a 12 anni alle 3 di notte sono in discoteca tra droghe e alcol, ma cosa faranno poi a 25 anni dopo aver vissuto tutto questo?

Lo psichiatra ha chiuso: “Io penso che dobbiamo insegnare ai figli che la vita è straordinaria e non dobbiamo insegnargli la morte. Noi dobbiamo dargli esempio di passione, le cose semplici e positivi ma alcol, droghe, morte e carrozzelle per tutta la vita, è una cosa che non dobbiamo fare. Se io scrivo in un testo che devo scolarmi la bottiglia di rum e andare a 180 all’ora….

Mattia Briga rilancia: “Io dissento, non sono d’accordo con lei, non tocca a noi educare i figli e i giovani”.

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