Simona Pozzi potrebbe essere la responsabile dell’omicidio del padre, l’imprenditore che ha perso la vita due anni fa mentre si trovava nella sua abitazione. Ne sono convinti gli inquirenti, che hanno seguito questa pista alla ricerca della verità. La 45enne fino ad ora è riuscita a non finire in carcere, anche se sia lei che la figlia hanno temuto a lungo che ci sarebbe stata una condanna. Contro Simona Pozzi un testimone, che afferma di essere stato incaricato dalla donna di uccidere Maurizio Pozzi.

Simona Pozzi a Quarto Grado: “Non ho ucciso mio padre”

Drammatici i giorni che sta vivendo la 45enne della provincia di Milano, che solo la scorsa settimana è stata assolta dalle accuse. Un arresto avvenuto pochi mesi fa ed a distanza di due anni dalla morte del genitore Maurizio Pozzi. Il commerciante di scarpe è stato ucciso nella sua abitazione, ma sembrano non esserci prove certe contro la figlia. A Quarto Grado Simona rivela anche che la figlia ha pensato di suicidarsi nel timone che la donna potesse finire in penitenziario. “Credo che mio papà da lassù mi stia proteggendo“, dice al conduttore.

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Ammette che i rapporti fra lei ed il padre fossero conflittuali. “Aveva riposto in me forse tutto ciò che lui da giovane non era riuscito a fare“, sottolinea. Per questo c’erano delle tensioni in casa, dovute anche al carattere irascibile di Maurizio Pozzi. “Ognuno di noi ha le sue reazioni“, aggiunge riferendosi ad alcuni episodi in particolari in cui l’imprenditore si sarebbe allontanato da casa furioso. Otto colpi per uccidere l’anziano ed un mazzo di chiavi usato per aprire la porta dell’abitazione. Anche per questo Simona è diventata la prima sospettata: quelle chiavi le avevano solo la vittima, la moglie e la figlia.

Altro elemento a sfavore di Simona Pozzi, i debiti che ha collezionato in tanti anni e che potrebbero averla spinta ad ucciderlo. Un chiaro movente, oscurato dall’alibi esibito dalla donna. Per comprendere meglio che cosa sia accaduto quel giorno, bisogna approfondire l’ultima ora di vita della vittima. Quella sera Maurizio Pozzi esce dal negozio e rientra in casa un’ora più tardi, contro i dieci minuti che gli sarebbero serviti per affrontare il tragitto. In quel momento ha incontrato un secondo uomo, forse il vero assassino? Sul portale di Mediaset Play il video con l’intervista di Simona Pozzi a Quarto Grado.