Caso Yara Gambirasio – Non ha alcun dubbio la Cassazione in merito alla colpevolezza di Massimo Bossetti. E soprattutto sul fatto che il DNA di Ignoto 1 sia quello del muratore di Mapello. Nessun complotto alle sue spalle, ma una prova piena nelle mani della giustizia. Il caso Yara Gambirasio continua a dividere l’opinione pubblica e sono nate anche delle teorie riguardo alla costruzione del materiale genetico in sede di laboratorio. “Illogica”, scrive la Cassazione in risposta di chi preferisce la teoria della cospirazione.

Massimo Bossetti colpevole senza dubbio: la motivazione della Cassazione mette fine alle polemiche?

Non è chiaro se quanto avvenuto a livello mediatico attorno al caso di Yara ed alla figura di Massimo Bossetti potrà essere annullato da quanto scritto dalla Cassazione. Le motivazioni della sentenza parlano chiaro: ad uccidere la ragazzina è stato il muratore di Mapello. Senza se e senza ma. Nessun complotto, soprattutto per quanto riguarda l’idea “fantasiosa” che vedrebbe le autorità impegnate a creare una prova genetica nei sotterranei dei laboratori preposti alle indagini. “Si sarebbe creato un profilo che immediatamente poteva identificare l’autore del reato”, ricordano i giudici. Non si sarebbero attesi quindi quei tre anni trascorsi dalla rilevazione del materiale genetico su Yara Gambirasio, la sua identificazione con Ignoto 1 e la corrispondenza con il DNA di Massimo Bossetti.

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Si parla infatti di “piena coincidenza identificativa” tra Ignoto 1 e Bossetti. Nessun margine di errore, nessuno spazio per alcun dubbio. Lo scrivono i giudici della Cassazione a corredo della sentenza che ha confermato l’ergastolo già assegnato all’imputato. L’unico indagato per il delitto Gambirasio. Menzionata anche la difesa dell’operaio, per via delle ipotesi volte a screditare le certezze delle autorità. “Prive di qualsiasi supporto scientifico e aggancio con la realtà”, dicono i giudici. Il caso Yara Gambirasio non è quindi un mistero che spinge a cercare spiegazioni degne di un romanzo giallo o spy. L’omicidio parla chiaro e Massimo Bossetti rimane in carcere.