Ray Donovan 6×03 recensione – Il terzo episodio della serie Tv con Liev Schreiber è andato in onda su Showtime domenica, 11 novembre 2018. Su Netflix abbiamo dovuto aspettare invece il venerdì successivo, per una puntata dal titolo “He Be Tight. He Be Mean“. Il ritorno del protagonista è stato epico, ma non è stato l’unico a strappare la nostra esultanza. La nostra recensione di Ray Donovan 6×03 contiene come sempre SPOILER: se vuoi schivare la pioggia di proiettili, scansati e non leggere.

Ray Donovan 6×03 sinossi in breve

Ray decide di rimettersi in forze dopo l’ultima notte trascorsa a bere. Rimessi i guantoni, partecipa ad una sessione di allenamento con Terry ed infine raggiunge Sam per scoprire il nuovo incarico. Intanto, Daryll ha diverse difficoltà con il protagonista del film e non solo per quanto riguarda la droga. Bunchy invece arriva ad una conclusione: deve rapire la piccola Maria ed andarsene il più lontano possibile. Mickey accetta di aiutarlo, ma preferisce agire da solo per affrontare il suo attuale nemico.

LEGGI ANCHE  Ray Donovan 6x03: il pugno di ferro con Sam (VIDEO)

Ray Donovan 6×03 recensione e analisi episodio

Basta davvero poco per rimettersi in forma. Ce lo dimostra Ray, che dopo aver vissuto al confine fra la vita ed un coma etilico decide di accantonare la bottiglia. Lo abbiamo visto spesso ridursi in questo stato nelle precedenti stagioni, ma non ha mai smesso di indossare il suo vestito. Cosa che invece è accaduta in questa sesta stagione, anche se Ray Donovan 6×03 ci fa tirare un sospiro di sollievo. Toccare il fondo non fa per il nostro protagonista e soprattutto è ormai chiaro che a tenerlo in piedi è la stessa cosa che lo distrugge, ovvero il suo lavoro. Del resto basta un singolo allenamento in palestra per perdere persino qualche kg di troppo. Solo Ray può riuscire in un’impresa del genere e non senza Terry, il fratello che più di tutti rappresenta la sua ancora di salvezza. Non sarà così per sempre e lo scopriremo nello stesso appuntamento.

LEGGI ANCHE  Ray Donovan 6: promo e trama sesta stagione (VIDEO)

Terry e Ray, due facce della stessa medaglia

Siamo rimasti stupiti nelle precedenti puntate nello scoprire che il famoso prete ha abusato anche di Ray. Non è andata così invece per Terry, l’unico dei tre fratelli in grado di menare davvero i pugni. Lo abbiamo sempre sottovalutato per via della sua malattia ed ora che è scomparsa ci dobbiamo chiedere una cosa: Terry è chi sarebbe potuto diventare il faccendiere se non fosse carico di rabbia. Tolta l’accettazione ed il vittimismo, il maggiore dei tre fratelli non è diverso dagli altri.

Ce lo dimostra chiaramente quando gli viene fornita l’occasione di ritornare sul ring. E non si parla ovviamente di incontri legali, ma di una specie di fight club che ci permetterà di approfondire meglio il suo personaggio. Pensavamo forse che Ray fosse l’unico oscuro dei Donovan? Certo abbiamo Mickey, ma forse tutto si sarebbe potuto affievolire con i figli. Un’evoluzione che per altro c’è stata con Bridget e Conor.

Showtime

Bunchy, il criminale timoroso

Anche il minore dei tre fratelli non è esente dalla scia di criminalità che si porta dietro Mickey. Bunchy è l’unico per ora ad aver vissuto una totale trasformazione e ne abbiamo già parlato prima. In Ray Donovan 6×03 ci ritroviamo però di fronte allo stesso Bunchy di un tempo, un po’ scemo un po’ rancoroso. Ed infatti decide di sottrarre Maria alla madre solo perché in fondo odia Mickey per averlo lasciato da solo. La Sindrome di Stendhal gli calza a pennello: il padre potrà anche traumatizzato durante l’infanzia, ma Bunchy non smetterà mai di aiutarlo.

Showtime

Di contro non abbiamo nel genitore una figura così autoritaria da sfociare il carceriere. L’impressione invece è che il minore dei Donovan ammiri così tanto il padre per la sua forza da mettersi nei guai solo nel tentativo di emularlo. Salvo poi soffrire di sensi di colpa atavici. Sentimenti che gli vediamo vivere appieno quando Mickey esce dal suo raggio d’azione e persino quando decide di rapire Maria per evitare di diventare come il genitore. Odio e amore viaggiano sempre di pari passo, ci insegna.

Tradimenti e fanatismo: Daryll e Jay

Ray non è l’unico ad essersi rimesso in forma. Il ritorno sui suoi passi per il più anziano dei Donovan passa sempre dalla vendetta. Un cliché per quanto riguarda Mickey, che non esita ad affrontare Jay White (brian White) nonostante l’FBI lo stia già cercando. Non può frenarsi nemmeno nel dare un pugno a Daryll e stenderlo visto che ha scelto di non essere suo figlio. Pugnalarlo alle spalle? Grosso errore. Rimane però sangue del suo sangue ed anche se le scazzottate sono all’ordine del giorno, Mickey di certo si concentrerà solo sull’attore da strapazzo che ha osato sfidarlo. Anzi di più. Lo ha ucciso durante una scena del suo film, relegandolo al ruolo di comparsa senza spina dorsale.

Showtime

Daryll invece non ci sorprende. Il classico cane che abbaia per poi non mordere. Non parliamo solo del rapporto con il padre, perché in Ray Donovan 6×03 succede anche dell’altro. Dopo aver fatto il grand’uomo con White, ha intuito che forse come produttore vale davvero poco. Non ha ancora quella popolarità e successo che gli potrebbero permettere di alzare la voce. Così, messa la coda fra le gambe, ritorna da Jay con tanto di dose per farsi perdonare. Solo così può ritornare ad essere considerato dalla star. Sarà un passo falso per entrambi, perché se Daryll non avesse cercato di rimediare ai propri errori, forse non si sarebbe imbattuto su Mickey. Alla fine il ragazzotto viene ignorato anche dal padre, che lo atterra solo quando se lo ritrova di fronte. Il suo odio invece fino a poco prima era diretto solo verso White.

Conclusioni

Siamo arrivati ad una svolta sotto molti punti di vista. Innanzitutto gioiamo nel vedere Lena ritornare al fianco del protagonista. Adoriamo vederla lamentarsi di fronte alla mancanza di gratitudine del suo capo. Anche se Ray è cambiato anche in questo: le dà persino i soldi per conquistare una sua ex fiamma. Ancora una volta Lena deve ricredersi, ma scommettiamo che alla prossima occasione ripeterà le stesse identiche frasi borbottando fra se e sé. Abbiamo invece ancora molto da scoprire su Mac (Domenick Lombardozzi), che continua a non raccontarcela giusta.

Showtime

Per adesso abbiamo scoperto che nella premiere si è azzuffato con i vigili del fuoco per via dell’attuale fidanzato della sua ex moglie.  Qualcosa stona ancora e poi è pericoloso. Quanto tempo ci metterà il nostro faccendiere a metterlo fuori combattimento? Senza parlare della candidata alla poltrona da Sindaco, altra mina vagante. Sam però vuole sostenerla per i suoi loschi affari e non possiamo che tremare per la povera politicante sprovveduta. La nostra recensione di Ray Donovan 6×03 finisce qui anche questa settimana: alla prossima!