Nero a metà è la risposta di Rai 1 al crime: con protagonista Claudio Amendola, l’emittente pubblica mira a sottolineare uno dei generi più amati dal pubblico italiano. Alcune anticipazioni di Nero a metà sono state rilasciate durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi, al cospetto dell’attore e di parte del direttivo Rai.

Nero a metà riporta in Rai Claudio Amendola

Siamo già informati sulle caratteristiche principali del protagonista di Nero a metà, un uomo ombroso con qualche punta di sarcasmo. Come del resto ci suggerisce il titolo. Un crime metropolitano, che unisce il classico poliziesco ad un formato più moderno. Ogni episodio, ad esclusione della premiere, avrà infatti una durata di 50 minuti. Una scelta che mira ad analizzare nel profondo tutti i personaggi, a partire dal protagonista “ciancicato“, romano di nascita e di spirito. Riproposta la classica coppia: da un lato il detective più maturo e dall’altra il novellino, dalle idee fresche e spesso azzardate.

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Pregiudizi e segreti al centro della trama

Durante la presentazione, Eleonora Andreatta ha svelato che il pensiero di Rai Fiction si è diretto subito verso il protagonista ed Amendola. Prima ancora che la trama venisse sviluppata nel dettaglio dall’equipe di scrittori. Per questo la storia è stata disegnata a pennello sulle qualità artistiche dell’attore, che vedremo nella sua ruvidezza. “Nero a metà è anche il tono della nostra serie, crime ma anche quotidiano, che riguarda il personale dei nostri protagonisti“, ha aggiunto la Andreatta. Non si punterà quindi solo alla cronaca, ma anche alle relazioni personali e la coppia investigativa al centro della narrazione.

I conflitti fra il personaggio di Amendola e quello di Miguel Gobbo Diaz riguarderanno quindi il pregiudizio ad ampio spettro. Non solo perché il partner del protagonista è di colore, ma anche per via di quel muro che spesso divide le persone. Lo stesso poliziotto non potrà svelare la verità sul suo passato e segreto alla figlia, supponendo che non sia in grado di gestire il tutto. “Racconteremo una Roma inedita“, ci dice ancora la Andreatta. Da non sottovalutare inoltre la collaborazione fra Rai Fiction e Cattleya con Netflix, che garantirà una distribuzione internazionale di un prodotto tutto italiano.

Integrazione e diffidenza: una soluzione possibile

Il regista Marco Pontecorvo così come il produttore Riccardo Tozzi hanno voluto dare particolare risalto al tema dell’integrazione. Nero a metà avrà il compito di dimostrare quanto sia possibile riuscire a trovare una connivenza, mediante gli scontri iniziali fra i due protagonisti. “La nostra società non è multirazziale come altre“, fa notare il regista. La nostra storia viaggia su binari diversi e non è possibile trovare nel passato elementi utili per rendere fattibile l’integrazione. Uno sguardo ad una tematica forte che viene evidenziato dal cinismo affidato ad Amendola.

Amendola in difesa del suo Carlo: non solo ruvido

Qualcosa di dolce c’è“, dice invece il protagonista. Il suo personaggio infatti è amato dalla squadra ed è in grado di fare gesti teneri che non vengono regalati solo alla figlia Alba. “C’è una parte di Carlo Guerrieri molto nera, molto profonda“, aggiunge senza sbottonarsi troppo. Il dolore è ormai diventato un’abitudine per il detective, che dovrà fare di nuovo i conti con la sofferenza quando alcune verità riemergeranno dalla terra in modo inaspettato. Massima gratitudine da parte dell’attore verso il resto del cast, che gli ha permesso di provare delle emozioni sopite da tempo. Un entusiasmo che è stato scalzato dall’abitudine dei prodotti televisivi che lo hanno impegnato negli ultimi anni.

Le qualità umane ad ampio spettro in Malik e Muccio

Il Malik che Miguel Gobbo Diaz interpreterà in Nero a metà non vivrà gli stessi ostacoli del suo nuovo partner. Segue una sua strategia lavorativa e fresco di Accademia, sarà un po’ presuntuoso con il resto del colleghi. Tanto da innervosire un po’ tutti. Fortunato Cerlino invece vivrà quel riscatto legato al suo personaggio principe in Gomorra. Il suo personaggio sarà legato a Guerrieri grazie a 15 anni di lotte sul campo.

Mario Muccio è la persona che vive dei conflitti molto forti, che lo portano a crisi di panico“, svela l’attore. Un tema inedito a livello seriale soprattutto per quanto riguarda il format in Italia. Le anticipazioni di Nero a metà confermano quindi che lo spazio narrativo non verrà “rubato” dal solo protagonista, lasciando spazio a vari micro approfondimenti grazie all’intervento dei personaggi secondari.

La quota rosa: Angela Finocchiaro, Rosa Diletta Rossi e Sandra Ceccarelli

Diversi volti e molteplici spiriti, dal medico legale cinico e impietoso (Finocchiaro) alla leggerezza dell’amante di Guerrieri, Cristina (Alessia Barela). Fino ai tormenti di Alba, interpretata dalla Rossi. Un personaggio che creerà non pochi problemi a Carlo, a causa dell’assenza della madre fin dalla più tenera età. La vedremo muovere verso l’indipendenza, un passo importante che la spingerà a temere di ciò che accadrà in futuro. “Un personaggio dalla mobilità costante“, dice l’attrice in conferenza. Il personaggio della Barela invece sarà indeciso e cinico come il partner. Rappresenterà il volto caciarone della Roma multietnica, grazie ad un’edicola in piazza Vittorio che racchiude l’essenza della sua personalità. Le anticipazioni di Nero a metà ci confermano ulteriori sviluppi anche per quanto la riguardano, soprattutto per il difficile rapporto con il partner.