Carlo Verdone ospite di #CR4 per la puntata in onda oggi su Retequattro. Acclamato attore italiano e regista, l’artista romano ha parlato a lungo di sé in un’intervista a quattr’occhi con il conduttore Piero Chiambretti. Carlo Verdone spazia fra diversi contesti che lo riguardano da vicino, come la situazione di Roma e delle tante difficoltà incontrate come cittadino. Un pensiero anche per Asia Argento, alla luce dello scandalo Jimmy Bennett.

Carlo Verdone, “Sarei stato un Sindaco estremamente antipatico nel primo anno”

Il regista ha le idee molto chiare sull’amministrazione Raggi e l’attuale situazione in cui versa la Capitale. Ai suoi occhi il Sindaco dovrebbe avere una determinazione in più e guardare con maggior attenzione la periferia. Senza una strategia di questo tipo, difficile cambiare realmente le cose. Soddisfatto invece dell’assoluzione della Raggi, “perché Roma prima parte e meglio è”. Favorevole inoltre al referendum Atac che si è svolto la scorsa domenica nella Capitale, anche se non va dimenticato il rispetto per la posizione altrui.

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Sindaco romano? Non è una strada che ha scelto di intraprendere in passato e non vede come oggi potrebbe dedicarsi ad un lavoro così impegnativo. Più che altro perchè Carlo Verdone è convinto che nella vita occorra fare al meglio una mansione e basta, da affiancare magari ad un hobby da approfondire. “Ho scelto questo lavoro e voglio portarlo a termine”, dice con estrema sicurezza al conduttore di #CR4. Non nega però che gli sarebbe piaciuto vedersi nelle vesti di Primo Cittadino: avrebbe rivoltato la città “come un pedalino”, fino anche a farsi odiare. Il tutto però per portare a distanza di qualche anno dei risultati davvero concreti.

Verdone su Asia Argento, “Spero ne esca bene”

Non ha voluto approfondire il tema Argento e lo scandalo Bennett. Il regista è convinto che ci sia qualcosa che non va, soprattutto per quanto riguarda le accuse che le sono state lanciate da Jimmy Bennett. Nessuna rivelazione in merito anche per quanto riguarda eventuali attrici “pronte a tutto” che potrebbero averlo minacciato da vicino. Carlo Verdone parla solo di una telecamera che ha dovuto piazzare di fronte a casa per monitorare gli ingressi: “di mitomani ne abbiamo tanti”.