HTGAWM 5×07 recensione – Il settimo episodio della serie tv thriller è andato in onda sulla ABC giovedì, 8 novembre 2018. “I Got Played” ci regala finalmente la risposta a quell’unico punto interrogativo: chi è Maddox? La nostra recensione di HTGAWM 5×07 contiene come sempre SPOILER: procedi a tuo rischio e pericolo.

HTGAWM 5×07 sinossi in breve

A distanza di diverso tempo dalla morte di Nate Senior, la Keating non ha smesso ancora di lottare. L’avvocato è convinto che la Governatrice abbia mosso le sue pedine per uccidere il suo cliente vetrina ed abbia ottenuto l’obbiettivo: annullare la class action. Intanto, Laurel preme perchè Frank dica la verità ad Annalise riguardo a Maddox. Connor invece si scontra con un passante omofobo. Nel futuro, Bonnie istruisce qualcuno perché porti via il corpo ed attenda sue istruzioni.

HTGAWM 5×07 recensione e analisi episodio

Abbiamo visto poche volte Annalise fare marcia indietro sulle sue decisioni. Soprattutto per quanto riguarda il lavoro. A distanza di tanto tempo dalla morte di Nate Senior, è giunta però ad un’unica conclusione: è stata raggirata. Il titolo di HTGAWM 5×07 riguarda infatti in via diretta la Keating ed il suo gioco fra potere e astuzia con la Governatrice. Per questo sceglie di rivolgersi a Tegan, passata in tempo record da nemica ad alleata, per ritornare alla Caplan & Gold. Peccato che Tegan sia davvero l’ultima persona che possa aiutarla in questo frangente. Sempre se non teniamo in considerazione le strade più sporche, ovvero quel ricatto che vorrebbe mettere in piedi Annalise.

How To Get Away With Murder 5 episodio 7, Annalise

ABC/Kelsey McNeal

Seguiamo intanto le tracce come farebbe Bonnie. Ci sono alcuni campanelli d’allarme che ci indicano che la Keating ha ricominciato a bere prima che la sua ex assistente lo scopra. Innanzitutto l’avvocato si sveglia in ritardo, con briciole sul suo cuscino. Quel temperamento forte e sicuro ha lasciato spazio ad una persona ossessiva ed allo sbaraglio, che accusa apertamente la Governatrice e svela così le sue carte. L’abbiamo vista più volte fare lo stesso errore e non ci stupisce che Bonnie abbia capito subito quale fosse il problema. Ancora una volta è lei a recuperarla dal fondo di una bottiglia, invitarla a rimettersi in piedi. Mente tutto il resto del mondo crolla attorno alla Keating ed allo stesso tempo lavora per portarla vicino ad una nuova vittoria.

La violenza non ha genere o razza

Sono almeno due i temi importanti e legati alla società che ci offre HTGAWM 5×07. Da un lato il fatto che la violenza non sia un’esclusiva degli uomini sulle donne, ma che ci siano anche casi inversi. Tenere in considerazione che il femminicidio non sia l’unica falla umana è il primo passo per allontanarsi da quello stereotipo che vede la donna sempre e comunque come vittima. Sia chiaro: non diciamo che non sia così, ma che le vittime possano essere sia donne che uomini a seconda dei casi. La violenza a cui si fa riferimento in questo settimo episodio di How To Get Away in Murder 5 in particolare è quella di un sistema sempre più corrotto. E l’antico detto violenza chiama violenza.

Asher è meno Asher

Lo abbiamo già visto in precedenza. Così come Annalise ritorna sempre sui suoi passi, destreggiandosi fra il lato buono ed il lato oscuro di se stessa, anche Asher fa altrettanto. Abbandonata la veste dello spensierato, il giovane pupillo di Miller fa finalmente ciò per cui sta studiando: diventa un avvocato. Per questo non esiste alcun confine fra team Miller o team Keating: Asher decide di aiutare la sua mentore ed ha ormai dimenticato la pugnalata ricevuta alle spalle. Questo è il nostro pagliaccio dei K4: un ragazzo in grado di non provare alcun rancore e fare la cosa giusta al momento opportuno.

Ed è in questi istanti che il suo posto viene preso sempre da Oliver, anche se in modo diverso. Quel ragazzo che mal si adatta all’universo Keating emerge ogni volta che non c’è un contrappeso leggero a riportare il gruppo verso dinamiche più sobrie. E come sempre i suoi tentativi di mettere da parte un mondo violento procedono lungo il binario opposto ed a smentirlo è sempre l’uomo che ha scelto di avere al suo fianco. Non è colpa di Connor se il mondo va a rotoli e forse l’errore più grande è quello di Oliver, che finge di poter mettere in stanby il malessere della società e voltarsi dall’altra parte per far finta che non esista.

How To Get Away With Murder 5 episodio 7, Connor

ABC/Kelsey McNeal

Il tallone d’Achille di Michaela

Sappiamo bene quanto le relazioni siano il punto debole della giovane ex pupilla di Tegan. Qualsiasi tipo di attenzione e passione la fa crollare sul pavimento. E così accade anche con Maddox, che ha ben capito chi ha di fronte. Dopo aver fatto l’errore di puntare verso Laurel, ha scelto di spingersi verso Michaela. Una mossa che tra l’altro la sua amica ha già previsto. Basta farle qualche sorriso candido e Laurel scende in piazza con tutta la sua ingenuità. Ricordiamolo: in passato ben due fidanzati non si sono rivelati proprio dei mostri di integrità. E tra l’altro solo lei ne era ancora convinta.

Parti invertite: Laurel e Frank

C’è un motivo profondo se i due protagonisti hanno sempre provato una profonda attrazione l’uno per l’altra. Frank non può fare a meno di nutrirsi di quella fedeltà oltre ogni limite di cui è dotata Laurel. Un patto stretto con la morale, a cui tuttavia viene meno quando la ragazza si trasforma dall’avvocato smaliziato alla versione femminile di Frank. Ecco perché la ritroviamo di fronte allo schermo ad osservare Gabriel, mentre l’ex assistente della Keating sembra persino aver abbandonato la sua ossessione. Anche in questo caso, come per Asher e Oliver, entrambi possono offrire una versione migliore di loro stessi solo se è l’altro a sconfinare verso il lato oscuro della forza. E quindi se Laurel non avesse scoperto tutto, di certo Frank non avrebbe smesso di indagare in modo ossessivo su Maddox. Riesce ad essere distaccato solo perché rivede in Laurel una parte di se stesso da cui vorrebbe fuggire.

How To Get Away With Murder 5 episodio 7, Michaela

ABC/Kelsey McNeal

Conclusioni

Dal punto di vista della traccia futura abbiamo ancora ben pochi elementi. Possiamo però intuire alcune cose grazie agli indizi. Innanzitutto abbiamo la conferma che la vittima è un uomo. Vestito in giacca e cravatta e con un abito scuro. Un testimone sotto shock è presente alla scena: si tratta forse di Oliver? Di sicuro l’hacker reagirebbe proprio così se solo si trovasse di fronte ad un evento di questa portata. A meno che non ci sia un errore con il manichino usato per questa scena, possiamo inoltre escludere che la vittima sia Nate. Poco alto e lo si nota sia dalla lunghezza del suo corpo steso, sia dal numero di scarpe che porta ai piedi. In questo modo però siamo persino portati ad escludere Maddox, visto che l’altezza sarebbe diversa.

Sappiamo inoltre che Oliver manca all’appello e che Connor non lo troverà nel parcheggio: motivo per cui potrebbe aver caricato il corpo ed averlo trasportato altrove, come richiesto da Bonnie. C’è una frase tuttavia che ci porta a non escludere del tutto Annalise. Anche se quest’ultima caricherebbe un cadavere in auto da sola con estrema difficoltà, sappiamo che poi sarà stravolta nel suo appartamento. Anche lei in quel caso potrebbe agire senza la freddezza che la caratterizza in aula. A suggerirci questa possibilità è una frase in particolare che pronuncia Bonnie: fidati di me.

La fiducia è alla base di questo episodio, mancata o reale che sia. L’unica persona di cui non si sia mai davvero fidata la Keating è proprio Bonnie, che ha fatto di tutto per proteggerla. Ed anche in questo caso potrebbe aver fatto altrettanto. Tuttavia, se è Annalise il testimone del delitto, chi è che giace in una pozza di sangue? Oliver in questo caso non è da escludere. La nostra recensione di HTGAWM 5×07 si conclude qui, ma naturalmente vi diamo appuntamento per la prossima settimana.