Omicidio Maria Zerba – Sono ancora aperte le indagini sulla morte della 66enne di Ragusa, ritrovata con il cranio fracassato. Il delitto si sarebbe consumato all’interno della sua abitazione e fra i sospetti figura il marito Giuseppe Panascia, che si dichiara innocente. Secondo la ricostruzione, il corpo di Maria Zerba è stato ritrovato in un lago di sangue.

Uccisa Maria Zerba, il corpo ritrovato dal nipote

Continuano le ricerche della scientifica e degli inquirenti per chiarire il mistero sulla morte di Maria Zerba. L’accusa è di omicidio doloso: il marito della vittima è stato fermato questa notte su ordine della Procura della Repubblica di Ragusa. A quanto si apprende da Ragusa Oggi, Giuseppe Panascia si sarebbe separato alcuni anni fa dalla vittima. La donna invece sarebbe stata trovata dal nipote che conviveva con Maria, attorno alle 20.00 dello scorso giovedì. Rientrato a casa, il ragazzo si sarebbe allarmato nel non ricevere alcuna risposta da parte della nonna, che ha ritrovato poi priva di vita sul pavimento della cucina.

Il marito non accettava la separazione

L’arrivo dei soccorsi non ha potuto che confermare il delitto della donna, mentre la Polizia ha provveduto a circoscrivere la zona con il supporto della Squadra Mobile. Il nipote ha avvisato subito gli inquirenti che fra Maria ed il marito non correva buon sangue da diverso tempo. L’ex coppia litigava spesso, soprattutto da un anno a questa parte a causa della separazione legale.

Per questo gli investigatori hanno cercato di localizzare nell’immediato Giuseppe Panascia, che negli ultimi giorni sarebbe stato invitato dalla vittima a non presentarsi più nella casa di famiglia. Nel corso degli ultimi mesi infatti l’uomo avrebbe continuato a frequentare l’abitazione senza considerare la separazione. I vicini avrebbero confermato che si allontanava solo durante la notte, per tornare a dormire a casa della madre. I figli di Maria Zerba erano al corrente dei numerosi litigi fra i due ex coniugi, informati dalla donna grazie a numerose telefonate.