Trifone e Teresa ritornano nell’aula del tribunale di Appello. O meglio è il loro caso a riportare sul banco degli imputati Giosuè Ruotolo, il militare condannato all’ergastolo in primo grado. A tre anni di distanza dal duplice delitto di Trifone e Teresa, Ruotolo è ancora il principale indiziato per la tragedia che ha spento la vita dei due fidanzatini di Pordenone.

Caso Trifone e Teresa: processo a porte chiuse

Nessuna telecamera presente durante il dibattimento in Appello contro Giosué Ruotolo. Una decisione del Presidente Igor Maria Rifiorati della Corte d’Appello di Trieste per il caso di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Il legale Roberto Rigoni Stern ha già anticipato che richiederà alla Corte di fare una perizia super partes che possa chiarire alcuni punti oscuri dell’inchiesta. Come sottolinea Il Secolo XIX in aula è presente anche il padre di Ruotolo.

Il Tribunale di Udine si è già espresso in merito alla colpevolezza dell’ex militare di Somma Vesuviana. Il 29enne avrebbe compiuto il duplice delitto cieco di gelosia e rancore. Da un lato le avances fatte nel tempo nei confronti di Teresa e quella rivalità e ostilità mai sopita con il commilitone Trifone. Ruotolo si trova ancora in carcere dallo scorso novembre, quando la sentenza di primo grado lo ha condannato all’ergastolo ed all’isolamento diurno di due anni. Sarà comunque un’udienza tecnica quella di oggi, volta solo ad appurare se esiste la possibilità di accorgliere la richiesta dei legali di Ruotolo.