Omicidio ad Agrigento – Continuano le indagini per risalire ai responsabili della morte di un 13enne, ucciso nel 2015 e ritrovato a San Leone. Il ragazzino era ospite di una comunità destinata ai minori e posta a Cannatello. Gli imputati individuati dalle autorità sono il 44enne Angelo Romano e la 28enne Clara D’Agostino.

Omicidio ad Agrigento: in aula il 3 dicembre

Il mistero sulla morte del tredicenne di Agrigento potrebbe essere risolto entro breve. Il pm Andrea Delpini e la Procura della Repubblica d’Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di Angelo Romano e Clara D’Agostino, accusati di omicidio colposo. In base alla ricostruzione della tragedia, sembra che la giovanissima vittima si sia allontanato dalla comunità in cui si trovava ospite ed avrebbe raggiunto la spiaggia di San Leone. Nessuno dei responsabili si sarebbe accorto del suo allontanamento, finito poi nel peggiore dei modi. Il ragazzino infatti si sarebbe immerso in acqua per fare un bagno, nel punto in cui ore dopo è stato ritrovato il suo corpo.

I due indagati sono di Palma di Montechiaro e di Naro, entrambi con una mansione di primo piano nella comunità di Cannatello. Secondo il pm infatti la struttura non sarebbe adatta a sorvegliare al meglio i minori ospiti, forse per motivi organizzativi. “Un esempio di efficienza”, ha invece replicato il titolare della cooperativa, come sottolinea Agrigento oggi. L’udienza è fissata ora per il 3 dicembre, data in cui si potrebbe chiarire ancora di più la posizione degli indagati sull’omicidio di Agrigento.