Omicidio Tanina Momilia – Continua a difendersi il personal trainer Andrea De Filippis, il 56enne personale trainer e ispettore di Polizia indagato per la morte della donna e ora reo confesso. Ancora in stato di libertà, ha subito ancora delle perquisizioni nelle ultime ore. Si continua ad indagare sull’omicidio di Maria Tanina Momilia, in seguito al ritrovamento del corpo presso Isola Sacra ed alle ultime notizie sulla confessione di Andrea De Filippis.

Omicidio Tanina Momilia, il marito: la palestra è la scena del crimine?

Ancora nessuna novità eclatante per il caso di Maria Tanina Momilia, la 39enne di Fiumicino ritrovata senza vita in un canale di scolo. Le indagini si sono concentrate subito su Andrea De Filippis per via degli ultimi spostamenti della donna. La vittima frequentava spesso la palestra in cui il 56enne ha un ruolo di personal trainer e istruttore.

“Non ci sono misure restrittive nei miei confronti”.

La confessione di Andrea De Filippis

Dopo diverse ore di interrogatorio, questa mattina il maestro di karate della vittima ha deciso di confessare. L’avvocato Cristian Milita ha infatti sottolineato a Roma Today di aver ricevuto una telefonata da parte del suo assistito e di avergli suggerito di andare subito in Caserma. “In quel momento non si era conto”, aggiunge inoltre parlando di un delitto maturato si pensa per uno scatto d’ira. Non è ancora chiaro il movente che possa aver spinto Andrea De Filippis ad uccidere Maria Tanina Momilia, durante una lezione sulla legittima difesa avvenuta la scorsa domenica mattina. Secondo le prime indiscrezioni la vittima sarebbe stata soffocata, forse con uno dei sacchetti di plastica sequestrati dalle forze dell’ordine.

Il padre della vittima: “Me l’hanno ammazzata come un maiale”

De Filippis ha fatto sapere tramite il suo avvocato Cristian Milita di essere stato perquisito in tarda notte. Non è stato trovato nulla e per questo è stato rilasciato. Controllate auto, casa e sotto le unghie dell’uomo alla ricerca di DNA. “So di non aver fatto nulla di male“, sottolinea ancora sicuro che presto la Giustizia gli darà ragione.

In base ai primi rilievi di autorità e medico legale, è possibile che la vittima abbia cercato di difendersi e che il suo assassino possa aver lasciato qualche traccia. Una colluttazione che potrebbe essere avvenuta nella stessa palestra in cui lavora De Filippis ed a cui ieri sono stati apposti i sigilli. Alcuni frammenti rilevati sul corpo di Maria sarebbero stati trovati in alcune buste di plastica rinvenute in un magazzino nelle vicinanze.

Uno strano messaggio

Si ipotizza che la scena del crimine sia proprio la palestra di via Martinengo. Qui il killer potrebbe aver lottato con Maria: alcune tracce di sangue della 39enne sono state rilevate all’interno della struttura. Le indagini su De Filippis sono motivate anche dalla presunta relazione sentimentale instaurata dalla vittima con il personal trainer. Quest’ultimo avrebbe inoltre inviato un messaggio ai gestori della palestra per avvisare di aver pulito la palestra.

Un comportamento insolito, evidenzia Il Messaggero. Il diretto interessato invece è convinto di aver svolto questa mansione anche in altre occasioni precedenti e non solo lo scorso 7 ottobre. “Non era nulla di straordinario“, dice inoltre parlando dell’incontro domenicale con la vittima. “L’ho amata davvero“, dice invece il marito di Maria Tanina Momilia.