Yara Gambirasio ha avuto giustizia nell’ultima udienza a carico di Massimo Bossetti? Secondo i genitori della piccola, alcuni sostenitori del muratore di Mapello hanno superato il limite. Sul web circolano infatti le foto del corpo della ragazzina, tragicamente uccisa. “Li denunceremo tutti“, gridano ora Fulvio e Maura Gambirasio.

La foto del cadavere di Yara Gambirasio circola liberamente su internet, in possesso a chi si trincera dietro un presunto dolore che punta tuttavia il dito contro i genitori della povera ragazzina. A superare un limite imposto dalla coscienza è un sostenitore di Massimo Bossetti, che ha deciso di pubblicare alcune immagini di Yara Gambirasio. Gli scatti mostrano il corpo della ragazzina ridotto a scheletro, mentre si trova distesa sul campo di Chignolo d’Isola.

Giuseppe Guerinoni - Massimo Bossetti

Giuseppe Guerinoni – Massimo Bossetti

Yara Gambirasio, diffuse le immagini del suo cadavere

Un’immagine che non desta solo qualche allarme, ma solleva anche un dubbio sulla liceità con cui viene diffusa sul web. Uno scatto che i genitori di Yara Gambirasio non hanno mai visto e che purtroppo gli è stata sbattuta in faccia. Tramite il legale Enrico Pelillo, la famiglia della ragazzina interrompe il silenzio ed annuncia che procederà con una denuncia alla Procura della Repubblica contro “chi ha pubblicato su internet le foto del cadavere di Yara”.

Un telegramma per i genitori di Yara Gambirasio

La sentenza di appello in cui è stato confermato l’ergastolo comminato a Massimo Bossetti, ha spinto diversi sostenitori a varcare la soglia del rispetto e dirigersi in direzione opposta. Alla pubblicazione delle foto di Yara Gambirasio, scrive Giallo, si sono aggiunti insulti alla bambina ed alla famiglia, oltre che ai giudici. Una donna in particolare avrebbe inviato un telegramma alla famiglia Gambirasio, sottolineando come “né il corpo cremato di Yara né la sua anima possono trovare pace nella menzogna e nell’ingiustizia. Yara era tutta scuola, casa e chiesa?”.

Fioccano insulti su Yara Gambirasio

I genitori di Yara Gambirasio si sono ritrovati così accusati di aver voluto mantenere il silenzio di fronte alla presunta innocenza di Massimo Bossetti. Un utente in particolare, ha affermato su Facebook “Bambina una a 13 anni? Brutta come Uga Fantozzi? Nemmeno sapete com’è impelagato il padre con la Camorra”. Il legale di Maura e Fulvio Gambirasio ha sottolineato come la coppia sia rimasta scossa ed addolorata da quanto è accaduto. “Intorno a questo caso si è creato un clima assurdo. Con queste fotografie però si è davvero toccato il fondo”.

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“L’assenza” nei processi dei genitori di Yara Gambirasio

Anni fa, i genitori di Yara Gambirasio si sono rifiutati di vedere le foto dell’autopsia della figlia e la relazione della scientifica, a cura della dottoressa Cristina Cattaneo. “Le era bastato (la madre, ndr) dover riconoscere la sua bambina in quelle condizioni, stesa su un tavolo di metallo: non dimentichiamolo”. Non è la prima volta inoltre che accade un episodio simile: già nella sentenza d’appello, il legale aveva parlato di queste immagini. Eppure nessuno era arrivato a tanto dal 2011 ad oggi, anche se all’epoca dei fatti alcuni giornali avevano pubblicato le fotografie degli abiti di Yara Gambirasio. In quei mesi le immagini erano coperte da segreto istruttorio.

Yara Gambirasio: il dolore senza fine dei genitori

Sotto la guida del pm Letizia Ruggieri, in quegli anni sono state fatte delle ricerche che condussero poi a dei contatti telefonici. Riguardano una persona che nel 2014, sottolinea ancora il settimanale, “entrerà a far parte del pool difensivo di Massimo Bossetti”. Finora i genitori di Yara Gambirasio hanno vissuto in silenzio questa enorme tragedia, pensando ai figli. “Sono venuti in aula solo durante un’udienza di primo grado per deporre come testimoni. Per loro non era necessario presenziare ancora: tutte le altre udienze le hanno seguite da casa, sentenze comprese”. Su Massimo Bossetti poi non avrebbero mai detto nulla, né si sarebbero appellati ad una giustizia sommaria.