The Sinner 2×06 recensione – Il sesto episodio è andato in onda su USA Network domenica, 2 settembre 2018. “Part VI” ci ha svelato molto sui diversi personaggi incontrati nel corso di questa seconda stagione e non solo. Andando avanti con l’articolo troverete diversi spoiler su The Sinner 2×06: attenzione.

The Sinner 2×06 sinossi in breve

Ambrose è vicino alla verità e grazie ad un indizio risalirà fino al coinvolgimento di Glen Fisher con Mosswood. Vera si decide così a raccontargli che cosa è accaduto realmente in passato, o quasi. Trovare altri tasselli permetterà comunque al detective di fare leva sui punti giusti ed ottenere che Julian venga trasferito. Heather dovrà ancora lottare contro i propri demoni.

The Sinner 2×06 recensione e analisi episodio

Il sesto episodio inizia a mettere il piede sull’acceleratore. Merito della scelta di Heather di allontanare Ambrose. Solo così il detective ha potuto agire come un cane sciolto e scoprire che mentre lui sta indagando sul caso, qualcun altro sta facendo delle ricerche su di lui. Fisher è parte integrante del problema ed è grazie alle bruciature procurate ad una prostituta che Ambrose capirà di essere sulla pista giusta. Anche se in modo indiretto, sarà Carmen Bell a rivelargli la verità su quanto accade a Mosswood.

La maternità di Vera

Per poterlo capire dobbiamo però tornare indietro nel passato di Mosswood. Tutte le tessere iniziano ad incastrarsi, a partire dalla consapevolezza di Vera. Saranno alcune parole di Bess a farle intuire che qualcosa non va in lei. Seguire Il Faro la sta spingendo verso una perdita della sua natura e la nascita di Julian non farà altro che contribuire il suo percorso verso la verità. In modo del tutto opposto, anche Marin farà un lavoro interiore. Nel suo caso però si tratta di oscurità e della paura di non essere in grado di fare la madre.

Il rapporto che Marin non riuscirà a costruire con Julian aprirà a Vera le porte della maternità. E questo particolare dettaglio di The Sinner 2×06 ci permette di aprire un annoso dibattito sul tema. Chi è la vera madre, colei che partorisce il bambino e che non lo riconosce? Oppure chi non ha fisicamente dato alla luce al neonato e vive la maternità grazie al contatto primordiale con quel corpicino? Questo aspetto viene sottolineato con maggior forza dalla natura, che permette a Vera di risvegliarsi come madre e produrre latte. Lo stesso che Marin, in assenza di quella consapevolezza di sé, non riesce a fare.

Julian

Un te al veleno

Le tensioni che si creeranno con Il Faro ci permettono di scoprire chi ha avuto l’idea del te avvelenato per la prima volta. Come sospettavamo fin dall’inizio la corruzione non riguarda Mosswood, l’unica area forse realmente sicura. Riguarda la cittadina guidata da un Procuratore connivente ed alla ricerca del potere. E il medico Sheldon Poole, che si è voltato dall’altra parte ed ha finto di non sapere nulla degli abusi del Faro. E persino quest’ultimo non è la reale minaccia, data la sua scomparsa. Lo sono invece tutti coloro che invece hanno ritrovato in lui la miccia giusta per riaccendere la propria malvagità.

I Demoni non vivono a Mosswood

Ambrose sarà coerente con se stesso quando scoprirà perché la Bell non ha presentato la causa in tribunale. Ne approfitterà per incastrare il Procuratore e chiedere un favore per Julian, l’unico che gli interessi davvero. Consegnare quel video a Heather gli ha permesso inoltre di riconquistarne la fiducia. Un gesto semplice, ma forse essenziale per la poliziotta. Quest’ultima invece si troverà di fronte al presunto corpo di Marin. Questo evento però ci spinge a chiederci ancora di più se sia davvero lei. Qualcosa inizia a non quadrare e manca di certo una parte importante del passato, di cui Vera non ci ha ancora parlato.

Marin

Chi ha rapito Julian?

Nella parte finale della puntata ci viene regalato un nuovo colpo di scena. Non si tratta di certo di Ambrose e del suo personale passato. Abbiamo già intuito tutto fin dal debutto della seconda stagione. Si tratta invece del famoso demone che incute terrore a Julian nel corso delle sue notti. Il detective è sicuro che si tratti del senso di colpa, ma questo discorso vale solo per lui. La prima apparizione della figura misteriosa avviene infatti molto prima che Julian compia il duplice omicidio, di cui adesso è disposto a dichiararsi colpevole. E forse ben prima che faccia male ad un altro membro di Mosswood. Qualcuno del resto sa di questo suo incubo ricorrente e non esiterà ad usarlo come leva.

Heather

Conclusione

Ci sono ancora diversi punti interrogativi da risolvere. Se il corpo ritrovato al Purple Lake appartiene davvero a Marin, chi ha cercato di rapire Julian da Mosswood? Possiamo dare per scontato che Bess ed il compagno fossero fra chi in realtà non ha seguito Vera e che è rimasto ancorato alla visione de Il Faro. Se Vera ha ucciso quest’ultimo, come sembra, chi ha fatto fuori Marin e perché? Data la sua depressione post partum possiamo ipotizzare si tratti di suicidio, ma anche che qualcuno degli esterni ed amici di Lionel sia andato oltre durante una delle sessioni. Ancora una volta la nostra recensione di The Sinner 2×06 finisce qui: appuntamento fra sette giorni!