The Sinner 2×05 recensione – Il quinto episodio è andato in onda su USA Network domenica, 26 agosto 2018. Part V ci aiuta a comprendere meglio alcune dinamiche di Mosswood ed i suoi abitanti: al centro il passato, il Faro, Vera e Marin. The Sinner 2×05 spinge inoltre Ambrose verso il limite e la solitudine: dopo aver perso anche Heather, gli rimane solo l’alleata più improbabile.

The Sinner 2×05 sinossi in breve

Ambrose non riesce a comprendere che cosa sia accaduto la notte precedente nella baita. Julian si dichiara non colpevole alla prima udienza e Vera inizia a perdere le speranze di riavere il figlio con sé. Heather continua ad indagare su Marin e arriva a delle conclusioni, ma il suo rapporto con Ambrose si incrina. Nel frattempo, Julian viene preso di mira dagli altri ragazzi del riformatorio e sbattuto in isolamento in seguito ad una rissa.

The Sinner 2×05 recensione e analisi episodio

Part V è stato di certo sorprendente. Tuttavia prima di proseguire nella lettura, sappi che l’articolo contiene diversi SPOILER su The Sinner 2×05. Per ora non ci è dato sapere che cosa è accaduto subito dopo il “lavoro” fra Vera e Ambrose. L’unico dettaglio di cui siamo a conoscenza è che il detective si è risvegliato nello stesso motel in cui Julian ha ucciso i suoi presunti rapitori. Per la prima volta Ambrose sceglie di mentire e non lo fa con Julian, a cui ha promesso di dire la verità ad ogni costo. Decide di agire così con Heather, colei che in teoria dovrebbe essere la sua partner nel caso.

Il cambiamento di Heather

Heather comunque non è ingenua ed ha capito che se il detective risponde alle sue domande in modo vago c’è un motivo. Infatti inizia un percorso opposto a quello di Julian: sceglie di non fidarsi di Ambrose. Per l’agente del resto c’è solo Marin. Non ha ancora ammesso a se stessa di esserne sempre stata innamorata ed il passato non fa che tormentarla. Ormai è certa che sia morta e questo non fa che alimentare la sua rabbia nei confronti di Vera, in quanto simbolo di Mosswood. Nell’impossibilità di incolpare del tutto se stessa, Heather preferisce attribuire tutto a Vera.

La scoperta di Ambrose

Anche se è Ambrose a creare la prima incrinatura, il rapporto con Heather si infrange del tutto grazie alle azioni della poliziotta. Per il detective c’è una verità da scoprire e visto che sa di non avere lo stesso obbiettivo della sua partner, decide di proseguire le sue indagini da solo. Scopre così un particolare importante: Mosswood è molto di più di quella comunità confinata in uno spazio ben delimitato. L’intera cittadina di Keller in realtà è Mosswood, piena di intrighi, misteri e soprattutto adepti di Lionel. Ce lo dimostra una particolare foto che Ambrose trova a casa di Bell, l’uomo inquadrato nel famoso video sul “lavoro” di Lionel. Una prova che in realtà il monolite risale a molto prima dell’arrivo di Jeffries.

Vera, Julian e Marin

I sospetti di Heather su Vera intanto si rivelano esatti. Anche se la donna mente a riguardo subito dopo l’udienza di Julian, rivelerà tutto o quasi ad Ambrose. Ammetterà di non essere la madre di Julian e che il ragazzino è in realtà figlio di Marin. Tutto ciò che ha negato alla poliziotta, verrà messo a disposizione di Ambrose. La scelta di Vera questa volta è genuina. Grazie alla terapia fatta insieme, ha compreso di potersi fidare dell’uomo che cerca di mettere a fuoco tutto ciò che sta accadendo nei dintorni. Non è però ancora pronta a svelare proprio tutto, ma ci arriverà molto presto.

Julian non è il protagonista

Come possiamo facilmente notare, Julian in realtà non è il vero sostituto di Cora. La protagonista interpretata da Jessica Biel nel primo capitolo, ha una presenza maggiore nella trama rispetto al ragazzino di The Sinner 2×05. Julian non è quindi il vero protagonista, ma lo è di sicuro Ambrose. Tutto infatti ruota attorno al detective, i suoi dubbi, i suoi malumori. E persino i suoi dissapori e presunto amori. Intanto, siamo destinati a vedere Julian per lo più a bocca aperta. Incapace di comprendere che cosa gli sta accadendo. Una volta finito in isolamento, possiamo forse tirare un sospiro di sollievo per lui. Dopo tutto non è lui il pericolo, all’interno del carcere minorile.

Il Faro illumina poco ed è del tutto oscuro

Uno dei personaggi interessanti del quinto episodio è senza dubbio Il Faro. Lionel Jeffries ci ha già fatto intuire in precedenza quale fosse il suo ruolo a Mosswood. Abbiamo avuto il sospetto che non fosse del tutto positivo per la sua comunità già nella precedente puntata. La sottotraccia che lo riguarda non può che essere orribile, a partire dal capro espiatorio che decide di sacrificare per il finto benessere degli adepti. Agghiacciante sentirlo fare lo stesso discorso alla fine dell’appuntamento, mentre parla della futura nascita di Julian.

L’espressione di Vera tuttavia ci fa comprendere come in realtà i sospetti di Heather potrebbero essere scorretti. Data la sua bontà, uno stato d’animo precedente alla successiva durezza e diffidenza, possiamo quasi dare per scontato che impedirà in ogni modo a Lionel di fare del male a Julian. E questo implica che sia lei a farlo al Faro. Impossibile non fare una piccola valutazione: il cadavere che verrà ritrovato nel sesto episodio potrebbe essere di Lionel? Impossibile che si tratti di Marin, vista la decisione del Faro di uccidere il bambino. E secondo questa ipotesi è altrettanto inverosimile che si preoccupi di far arrivare i vestiti di Julian nel deposito che ha registrato a suo nome. Questa è senza dubbio un’azione più connessa a Marin che all’ex santone di Mosswood.

Conclusioni

La serie Tv ha messo il turbo, ma non ha cambiato le sue note tecniche. Nel finale abbiamo infatti assistito ad un nuovo colpo di scena, che ci proietta dritti verso la puntata successiva. Il quinto episodio è servito sotto molti punti di vista, anche per mostrarci la natura profonda dei tanti personaggi principali. In un certo senso stiamo vivendo il “lavoro” di Vera, immersi a nostra volta nel cammino che ci porterà verso la consapevolezza finale. Heather mostra così il suo volto inacidito, Ambrose si rivela paranoico ed incapace di avere qualsiasi tipo di relazione. Vera si trasforma da carnefice in vittima e forse lo stesso destino colpirà presto anche Julian.

I punti interrogativi di questo quinto appuntamento non riguardano certo Lionel, ma qualcun altro. Possiamo concordare con il dubbio di Ambrose, ovvero che il padre di Heather sappia di più di quanto dice? Finora abbiamo dato quasi per scontato che Lionel possa essere il padre di Julian, ma se non fosse così? Il timore è che conosca fin troppo bene la sua oscurità e che non abbia voluto bambini a Mosswood per non cedere alle tentazioni di cui è consapevole. E se invece fosse proprio il padre di Heather, all’apparenza così bonaccione, ad aver abusato di Marin? Si spiegherebbe come mai la ragazza abbia voluto interrompere i rapporti con la poliziotta. La nostra recensione su The Sinner 2×05 finisce qui: vi aspettiamo la prossima settimana!