Asia Argento potrebbe finire in tribunale per le recenti accuse di Jimmy Bennett? L’Italia si è spaccata a metà di fronte alle notizie rilasciate dalla stampa americana nei giorni scorsi e c’è chi sui social ha già condannato l’attrice. Per ora tuttavia non sono state ufficializzate delle denunce a suo carico, anche se le autorità USA hanno avviato un’indagine. Secondo alcuni avvocati americani tuttavia Asia Argento difficilmente dovrà rispondere delle presunte molestie.

Asia Argento in tribunale: perchè la legge USA dice di no

Lo scoop lanciato dal NYT ha provocato una nuova ondata di polemiche sulla figlia di Asia Argento, aumentate anche dalle recenti dichiarazioni di Jimmy Bennett. L’attore 22enne ha spiegato perché ha scelto di non parlare del suo presunto trauma, fino a che la stessa Asia non ha puntato il dito contro Weinstein. Ed anche in quell’occasione avrebbe preferito trovare un accordo legale privato con Thomas Bourdain, Chef francese e compagno dell’attrice morto suicida lo scorso giugno.

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Eppure la stampa americana sembra quasi del tutto convinta che non ci sarà alcun processo. Ovviamente prima le autorità dovranno dimostrare che le accuse di Bennett sono fondate e che esistono sufficienti prove per adire a vie legali. Secondo l’avvocato di LA Alaleh Kamran, non si potrebbe procedere in ogni caso contro l’attrice in quanto i termini di legge sarebbero caduti. In California sono previsti infatti da uno a tre anni di tempo per denunciare simili reati. Le presunte molestie subite da Bennett invece risalirebbero al 2013, quindi cinque anni fa. Dello stesso parere, sottolinea l’Ansa, è l’avvocato J Tooson, che ha specificato come la Procura potrà muoversi contro Asia Argento solo nel caso in cui gli investigatori “non abbiano in mano elementi di cui non siamo a conoscenza“.