Manuela Bailo ultime notizie – Si continua ad indagare sulla morte della donna di Brescia, ritrovata diversi giorni dopo la sua presunta scomparsa. L’amante Fabrizio Pasini ha confessato il delitto ed ora deve rispondere dell’accusa di omicidio volontario. Dalle prime indiscrezioni emerse, sembra che Manuela Bailo sia stata uccisa con un coltello o un oggetto simile. Per ora tuttavia non è stato ritrovato.

Manuela Bailo: la conferenza a Brescia

Secondo gli inquirenti la confessione di Fabrizio Pasini metterebbe in luce la sua freddezza nel mettere in atto il delitto. Dopo aver nascosto il corpo di Manuela Bailo, il sindacalista della UIL ha infatti preferito andare in vacanza con moglie e figli e non avrebbe mostrato alcun tipo di turbamento per i fatti compiuti.

“Ha fatto tutto con lucidità mentale e in netta contraddizione con il racconto dell’incidente. Ha fatto credere inoltre che fosse viva”.

La sua posizione quindi si aggrava, mentre si cerca di chiarire se il movente possa essere collegato ad una presunta gravidanza della donna. L’autopsia ha confermato invece che la vittima è stata uccisa con un fendente alla carotide, che ha reciso l’arteria provocandone il dissanguamento. Tracce ematiche sono state infatti rilevate in cantina e nel bagno dell’abitazione in cui sarebbe avvenuto il delitto. Si conferma inoltre che Pasini è stato ricoverato in pronto soccorso la notte della morte dell’amante, a causa di una frattura al costato. Come sottolinea Brescia Sette Giorni, il suo arrivo in ospedale sarebbe avvenuto attorno alle 2 del mattino.

L’ora della morte di Manuela

La donna sarebbe stata uccisa fra sabato 28 luglio e domenica 29, attorno alle 4 del mattino e non oltre le 6. Il suo corpo sarebbe stato invece occultato lunedì 30 luglio attorno alle 11: Pasini avrebbe trasportato il cadavere nella zona di Cremona grazie all’auto di proprietà della moglie. I resti di Manuela sarebbero stati quindi occultati nella cascina di Azzanello, dove poi lo stesso sindacalista ha guidato gli inquirenti. Le autorità sospettavano comunque da tempo di Pasini, tanto da tenerlo sotto controllo anche nel periodo trascorso in Sardegna con la famiglia. Per ora il movente fornito per la morte di Manuela Pasini sembra non reggere del tutto: la ricostruzione fornita dal reo confesso risulta poco credibile.