Killer Creek è il nuovo acquisto dell’emittente americana Showtime. Il network ha acquistato infatti i diritti del romanzo di Scott Thomas, che ha ricevuto diversi premi per la sua opera. Dal mondo di Underground e Doctor Strange, si uniscono invece per quanto riguarda la narrazione e la produzione Misha Green e Scott Derrickson. Quest’ultimo inoltre dirigerà qualche episodio. Kill Creek è del genere horror e vedrà nella produzione la presenza di Katie O’Connell Marsh come CEO:

Kill Creek, fra dolcetto e scherzetto in chiave horror

L’ambientazione chiave della nuova serie Tv di Showtime riguarderà la festa di Halloween, che ha permesso a tanti pilastri della cinematografia e della letteratura mondiale di creare gli incubi più spaventosi. Sam McGarver, autore di best seller, e tre maestri del macabro accettano con riluttanza di trascorrere la fatidica notte di halloween in una delle case infestate più raccapriccianti del Paese. La loro presenza finirà per risvegliare un’entità che li tormenterà e minaccerà di renderli parte della leggendaria e sanguinosa Kill Creek.

Scott Thomas contribuirà alla realizzazione dell’adattamento e ricoprirà anche il ruolo di executive producer al fianco di Derrickson, Green, Andrew Lazar (American Sniper), Adam Gomolin e Elisa Ellis (Narcos). Quest’ultima contribuirà lato romanzo, grazie a Platform One Media. Vincitore dell’Horror Book of American Library Association nel 2017 e finalista ai Bram Stoker Awards, Killer Creek ha già regalato a Scott Thomas i primi e importanti successi come romanziere oscuro.

La trama originale del romanzo

Protagonisti della trama, quattro personalità del tutto diverse fra loro. TC Moore è un romanziere erotico, mentre Sam McGaver lotta per raggiungere il successo con il suo prossimo romanzo e cerca di far quadrare il bilancio con l’insegnamento. Daniel Slaughter è invece un devoto cristiano, sicuro di poter superare qualsiasi tipo di ostacolo solo grazie al potere di Dio. Sebastian Cole è invece uno dei patriarca dell’horror moderno. Leggenda vuole che la casa al centro dell’ambientazione abbia vissuto diversi omicidi: la morte del costruttore originale e della fidanzata, una schiava appena emancipata.

Entrambi sono stati massacrati quando il loro rapporto interraziale è stato scoperto: la donna è stata appena ad un albero di fronte alla veranda. Negli anni ’70 due sorelle rilevano la proprietà rimasta per diverso tempo in rovina. Le voci intanto continuano a circolare: chiunque abiti nella casa, animali compresi, è destinato a morire. Alla fama negativa della struttura si unirà presto la credenza degli abitanti del posto che le sorelle Finch siano in realtà delle streghe. Kill Creek diventa così una voce nell’ombra, una richiesta imperiosa che reclama il suo tributo di sangue.