Ciccio Augeri è morto. La tragedia non riguarda solo l’omicidio avvenuto a Diamante nella notte di due giorni fa, ma anche la modalità con cui il 23enne è stato aggredito dal killer. La scomparsa di Ciccio Augeri ha sconvolto la comunità della cittadina calabra, che si stringe attorno alla famiglia del giovane cosentino che ha perso la vita a Diamante.

Ciccio Augeri: lo spintone, la rissa ed infine il delitto

Secondo le prime ricostruzioni sembra che la rissa fra i due gruppi di giovani si sarebbe verificata in seguito ad un evento banale. Francesco Augeri si trovava infatti lungo le strade di Diamante, appena al di fuori di un locale notturno. Percorrendo il viale affollato avrebbe urtato un’altra persona, scatenando così l’aggressione dello sconosciuto. I due gruppi di giovani si sarebbero quindi scontrati, spingendo i presenti ad intervenire per fermare la lite. Ciccio però era già stato colpito con un coltello, pugnalato alla schiena in modo grave. Il 23enne è rimasto infatti privo di vita nella stessa strada in cui è nato il tutto.

LEGGI ANCHE  Omicidio a Diamante: ucciso un 23enne di Cosenza

Un altro ragazzo è stato invece ricoverato per lesioni gravi, a causa di una coltellata che lo ha raggiunto al gluteo. I Carabinieri di Scalea continuano le indagini per individuare altri dettagli, soprattutto per capire se la vittima ed il suo aggressore si conoscessero da tempo. Purtroppo il sistema di videosorveglianza presente nella piazzetta di Diamante non funzionava al momento del delitto. Non è stato quindi possibile estrarre delle immagini dirette. Conosciuto come lupo rossoblu per la forte passione per il Cosenza Calcio, Ciccio Augeri era figlio di un medico conosciuto nella sua città natale.