The Sinner 2×03 recensione – Il terzo episodio della serie Tv è andato in onda sulla USA Network mercoledì, 15 agosto 2018. La trama ci aiuta a comprendere che cosa potrebbe essere accaduto nella comunità guidata da Vera, ma un nuovo colpo di scena è pronto ad aumentare i punti interrogativi. The Sinner 2×03 ci fa sorgere dei dubbi persino su Ambrose.

The Sinner 2×03 sinossi in breve

Vera scopre che Julian verrà processato come un adulto. Questo la spinge a chiedere ad uno dei suoi adepti di assumere la difesa del figlio. Heather è sempre più determinata a scoprire la verità su Marin, sicura che possa essere collegata con il caso di Julian. Intanto, Ambrose accetta l’invito del suo vecchio amico e rivedere Carolyn, un’ex fidanzata che ha lasciato in asso durante l’adolescenza. Si scoprono nuovi particolari sul detective e persino sui sostenitori di Vera che vivono al di fuori della comune.

The Sinner 2×03 recensione e analisi episodio

Esistono molte similitudini fra la prima e la seconda stagione. L’atteggiamento di Ambrose verso Julian è lo stesso avuto con Cora. Per questo decide di dargli il suo numero di telefono, suggerendogli di chiamarlo in caso di necessità. Esistono molte similitudini fra la prima e la seconda stagione. L’atteggiamento di Ambrose verso Julian è lo stesso avuto con Cora. Per questo decide di dargli il suo numero di telefono, suggerendogli di chiamarlo in caso di necessità. Un’offerta fatta a Cora nei primi episodi della serie Tv e dettaglio che ha spinto i due protagonisti a stringere una sorta di legame.

Julian

Il personaggio di Elisha Henig ci permette tuttavia di cogliere anche una specie di evoluzione nel comportamento di Ambrose. Il detective infatti non è spinto solo dal desiderio di far emergere la verità, sicuro che esistano altri colpevoli dietro al gesto di Julian. Il protagonista interpretato da Bill Pullman sembra svelarci in realtà una certa empatia per Julian, per via di quanto accaduto nella sua infanzia. Non è escluso infatti che sia stato il giovane Ambrose ad appiccare l’incendio nella sua casa, soprattutto visto che la madre si trovava in quel momento in stato catatonico.

Julian spezza il legame con Vera

Ambrose non è l’unico a mostrare delle differenze rispetto al primo appuntamento della seconda stagione. Ancora una volta Julian ha cambiato atteggiamento nei confronti del detective e soprattutto verso Vera. Per questo ha preferito non dirle che cosa gli abbia detto Ambrose mentre si trovavano all’interno della pattuglia di Polizia. Anche se la donna sottolinea più volte che non si può fidare degli estranei, il ragazzino avverte per Ambrose lo stesso tipo di empatia provata dal detective. La spiegazione potrebbe avercela fornita in via indiretta un altro personaggio di The Sinner 2×03, ovvero Heather.

Le certezze di Heather

E tutto questo fa parte della convinzione della detective che Marin sia la vera madre di Julian. Heather è sicura che il libro che un tempo era appartenuto all’amante le stia svelando quale verità ci sia dietro al caso di Julian. Dopo tutto Marin ha sottolineato più volte il nome del ragazzino e questo secondo la detective implica che sia stata lei a dargli quel nome. Tuttavia la sua teoria potrebbe essere vera quanto falsa.

Marin

La rete di Vera

Sappiamo bene che Vera nasconde qualcosa, molto di più di quanto possiamo immaginare finora. Il solo fatto che il personaggio di Carrie Coon sia stato chiamato “Vera”, implica la contraddizione fra il suo nome e la sua vera natura. Il rituale che le abbiamo visto svolgere di fronte al monolite poteva inizialmente sembrare collegato alla sua disperazione nell’aver perso Julian. Esiste però un motivo ben preciso perché la donna ha cercato fin dall’inizio di portare il ragazzino a casa e non di sicuro perché non nutre fiducia nei confronti delle autorità. Julian rappresenta a tutti gli effetti una minaccia: la sua sola esistenza rischia di minacciare l’equilibrio creato con la comune.

Julian e Vera

Conclusioni

Abbiamo avuto la certezza che Vera riesca a muovere le pedine di un’intera città. Il medico del resto ha deciso di togliersi la vita per evitare che la verità venisse scoperta. Possiamo solo immaginare quanti parti abbia dovuto confermare grazie alla sua professione, motivo per cui gli è stato richiesto di operare al di fuori della comune. Solo così avrebbe potuto davvero aiutare la comunità. Non si esclude tuttavia che qualcuno possa averlo ucciso: da non dimenticare infatti che un altro adepto si trovava nel motel subito dopo il duplice omicidio di Adam e Bess. La nostra recensione di The Sinner 2×03 finisce qui, ma vi diamo appuntamento per la prossima settimana!