Omicidio Rita Pissarotti – Effettuata ieri l’autopsia sulla donna di 60 anni di Val Gardena, in provincia di Parma. La vittima è stata accoltellata nell’abitazione scelta per le vacanze estive. Per ora il marito Paolo Zoni rimane in carcere. Ulteriori dettagli sulla dinamica dell’omicidio potrebbero emergere grazie all’analisi del corpo, come l’orario in cui è avvenuta la tragedia.

Rita Pissarotti uccisa mentre si trovava in vacanza col marito

Il principale indiziato per ora rimane il marito della vittima: la coppia si trovava in vacanza in Val Gardena, dove aveva preso in affitto un appartamento. Non sono ancora chiare le modalità dell’omicidio, ma i primi esami sul cadavere hanno confermato che la vittima è stata accoltellata diverse volte. Sconvolti gli amici ed i conoscenti della coppia, che hanno definito entrambi come affiatati e tranquilli. Sarà da verificare quindi cosa sia accaduto fra i due coniugi, residenti a Collecchio fin dagli anni ’90. I due si erano di recente trasferiti a Madregolo in seguito alla morte della madre di Zoni. Rita Pissarotti era un’infermiera del Polo del Montanara dell’Ausl, mentre il marito è un ex carrellista della Parmalat.

Il risultato dell’autopsia

L’esito dell’autopsia dimostra come la 60enne sia stata colpita 19 volte. La morte sarebbe sopravvenuta nel giro di pochi minuti a causa dello choc emorragico, provocato dai colpi al cuore che le sono stati fatali. Il patologo di Bolzano ha stabilito inoltre che la vittima ha cercato di difendersi, come dimostrano due tagli in particolare ritrovati su una delle mani. Paolo Zoni si era allontanato da Val Gardena prima dell’arrivo delle autorità ed è stato rintracciato da una pattuglia vicino a casello nord di Bolzano, lungo l’autostrada del Brennero. Durante i sopralluoghi, la scientifica ha trovato la presunta arma del delitto: un coltello da cucina ripulito che verrà analizzato nei prossimi giorni alla ricerca di tracce di sangue di Rita Pissarotti e del suo presunto killer.

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