Omicidio Giuseppe Di Matteo, ultime notizie- Il tribunale di Palermo ha stabilito con sentenza civile che i familiari del bambino sciolto nell’acido dalla mafia nel ’96 dovranno ricevere un risarcimento di 2,2 milioni di euro. A presiedere l’udienza è stato il giudice Paoli Criscuoli, che ha sottolineato come sia stata lesa la dignità del bambino. Giuseppe Di Matteo è stato ucciso dai boss, dopo essere stato rapito per imporre al padre e pentino Santino Di Matteo di non parlare con gli inquirenti.

Sarà lo stato a pagare il risarcimento per la morte di Giuseppe Di Matteo

In seguito alla scoperta che il bambino era stato ucciso e grazie all’opera incessante delle autorità, sono finiti agli arresti diversi boss siciliani per la morte di Giuseppe. Benedetto Caprizzi, Giuseppe Graviano, Francesco Giuliano, Cristoforo Cannella, Luigi Giacalone ed a Gaspare Spatuzza, quest’ultimo pentito e condannato allo stesso modo per il delitto. 400 mila euro di provvisionale sono già stati versati a Francesca Castellese, la madre del ragazzino, ed al fratello Nicola.

Il caso del piccolo Giuseppe Di Matteo ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia, a metà degli anni Novanta. Autorità e popolazione si sono unite alla famiglia Di Matteo nella speranza che il bambino potesse far ritorno a casa. i suoi aguzzini lo terranno segretato per due anni in un casolare segreto in aperta campagna, dove poi verrà strangolato. Il padre Santino non darà mai segno di cedere ed il boss che in quell’epoca ha il controllo del territorio, Giovanni Brusca, ordinerà la morte del piccolo dopo essere stato condannato all’ergastolo per il caso Ignazio Salvo. Sequestrato quando aveva 13 anni, Giuseppe verrà eliminato poco prima di compiere il 15° anno d’età. Il suo corpo è stato sciolto nell’acido subito dopo il delitto.

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