Omicidio Materazzo, ultime notizie – Si è tenuta ieri mattina l’ultima udienza a carico di Luca Materazzo per il delitto del fratello Luca. L’ingegnere è stato ucciso nel novembre del 2016 mentre si trovava all’esterno della sua abitazione a Napoli. La Corte d’Assise della città partenopea ha ascoltato un importante testimone, che ha rivelato come Luigi Materazzo fosse consapevole del suo destino prima della tragedia. Si tratta di alcune confidenze che la vittima avrebbe fatto ad un amico.

Omicidio Materazzo, un testimone conferma i sospetti dell’ingegnere

Continua ad essere sotto accusa Luca Materazzo, il fratello minore della vittima uccisa due anni fa e arrestato dopo una fuga all’estero. Secondo Stefano Romano, commercialista ed amico dell’ingegnere, la vittima era consapevole della possibilità che il fratello potesse ucciderlo. Il testimone è stato ascoltato dalla Corte d’Assise di Napoli ed ha rivelato il contenuto di alcune confidenze ricevute da Vittorio Materazzi alcuni mesi prima della sua morte.

“Mi lamentai con Vittorio di alcuni sms anonimi, legati alla mia attività di presidente di un’associazione sportiva di sci, e lui mi rispose ‘ti lamenti’? Io rischio di essere ucciso da mio fratello”.

Romano ha inoltre svelato che le parole dell’ingegnere erano collegate ad un presunto certificato falso fatto per la morte del padre. “La famiglia non voleva scandali”, ha sottolineato in aula, come ricorda La Voce di Napoli. All’interno della famiglia Materazzo erano presenti infatti tensioni da diverso tempo, come confermato da Luca di Monte. Si tratta del compagno di Maria Vittoria Materazzo, la sorella della vittima e del principale indiziato per il delitto. Un attrito sempre più forte fra i due fratelli, alimentato dalla morte del padre e dai contrasti sull’eredità. il testimone afferma inoltre che Luca avesse delle preoccupazioni sul fratello, che potesse accusarlo della morte del padre e che intendesse quindi estrometterlo dall’eredità.