Omicidio Ancona – Si è concluso il processo di terzo grado a carico di Martina Giacconi, la ragazza che avrebbe ispirato e istigato il fidanzato Antonio Tagliata ad uccidere i due genitori. Una conclusione a cui i giudici sono giunti grazie alla testimonianza dell’esecutore materiale dell’omicidio di Ancona. I familiari di Martina Giacconi tuttavia sono convinti del contrario ed annunciano al fianco dei loro legali il ricordo alla Corte di Strasburgo per dimostrare l’innocenza della diciottenne.

Omicidio Ancona, confermata la condanna a Martina Giacconi

Secondo la Cassazione, Martina Giacconi è senza dubbio colpevole del delitto di Fabio Giacconi e Roberta Pierini. A dimostrarlo ci sono le rivelazioni shock di Antonio Tagliata, che ha sottolineato come la ragazza, all’epoca sedicenne, lo abbia incitato a sparare. La figlia delle due vittime sarebbe fuggita in seguito all’agguato che non ha lasciato scampo alla coppia ed è anche questo a pesare sulla sua condanna. Nei tre gradi di giudizio, Martina è stata giudicata colpevole e condannata a trascorrere 16 anni in carcere. La ragazza infatti non si è fermato per prestare aiuto ai genitori e non ha informato il 118 di quanto era avvenuto. Ha preferito invece seguire il fidanzato.

Per quei novi colpi di pistola esplosi contro Fabio Giacconi e Roberta Pierini, per quella fuga e la decisione di seguire Antonio Allevato, i giudici sono sicuri della colpevolezza della ragazza. Nel verdetto si legge con chiarezza che Martina non ha cercato di convincere il compagno a non puntare l’arma contro le due vittime. Secondo la ricostruzione, lo avrebbe invece invitato a salire in casa dopo che Allevato le aveva mostrato l’arma. Diversa invece la posizione dei familiari dell’imputata, che ora sono pronti a chiedere l’intervento della Corte europea dei diritti dell’uomo. La speranza dei difensori Augusto La Morgia e Paolo Sfrappini è che si possa dimostrare che i fatti siano andati in modo diverso.

LEGGI ANCHE  Valentina Ventura: 14 anni di carcere per la morte del neonato

“Martina è innocente, è la terza vittima di Antonio Tagliata”.

I familiari della diciottenne non hanno smesso di sostenerla durante tutto l’iter processuale, iniziato per l’omicidio di Ancona maturato il 7 novembre del 2015. In quel particolare giorno la ragazza aveva appena compiuto 16 anni ed ora si trova reclusa nel carcere per minorenni della provincia di Napoli. Come riferisce Il Resto del Carlino, Martina Giacconi potrebbe rimanere nella struttura fino ai 25 anni, prima di poter usufruire dei permessi premio e uscire dal penitenziario.