Omicidio Marco Vannini: esiste una verità non ancora emersa sul processo a carico della famiglia Ciontoli? Ne è convinta mamma Marina, la madre del ragazzo che ha perso la vita in un giallo che forse non avrà mai fine. Marco Vannini è diventato il figlio di tutti gli italiani, come ha spesso sottolineato la madre. Anche per questo l’opinione pubblica si è schierata contro la decisione dei giudici di comminare pene contenute ad Antonio Ciontoli ed ai suoi familiari. Federico Ciontoli ha avuto un ruolo particolare nel delitto?

Omicidio Marco Vannini, mamma Marina fa un’ipotesi sconcertante

Nel corso dell’intervista rilasciata al settimanale Giallo, mamma Marina ha deciso di non tenere più a freno i dubbi e le semi-certezze costruite in tanti mesi. Sono trascorsi tre anni dalla morte del suo Marco, quel ragazzo con i capelli biondi e lo sguardo pulito che ha visto finire i suoi giorni mentre si trovava a casa della fidanzata. Un evento tragico e traumatico non solo per il decesso del giovane, ma soprattutto per le modalità in cui si sarebbe spenta la sua giovane vita. Durante gli interrogatori e nelle udienze del processo di primo grado, Antonio Ciontoli si è addossato ogni responsabilità. Marco sarebbe morto per un incidente, per un’imprudenza e soprattutto per l’incapacità dei presenti di valutare davvero la situazione.

Secondo mamma Marina tuttavia ci sarebbe molto di più. Soprattutto per quanto riguarda Federico Ciontoli. Il figlio di Antonio fa la prima telefonata ai soccorsi e parla di un malore che Marco avrebbe avuto in seguito ad uno scherzo. Solo un po’ di paura ed un attacco di panico a suo dire. Federico è inoltre colui che si preoccupa di togliere le pistole del padre dal bagno in cui sarebbe stato ferito il ragazzo. Ed è sempre lui a nasconderle sotto al letto con la scusa di una “messa in sicurezza”, come riferirà agli inquirenti. Ed è ancora una volta Federico a trovare l’ogiva sul pavimento e nasconderla.

Sono parole che lo stesso ragazzo confida al padre, alla sorella e la fidanzata Viola Giorgini all’esterno dell’aula interrogatori. Immagini e video che nei mesi sono stati diffusi dai principali programmi di cronaca del piccolo schermo. E che ancora oggi potrebbero nascondere una verità non ancora emersa sulla morte di Marco Vannini, avvenuta all’interno di una casa e famiglia che avrebbe dovuto mettere in primo piano la sua sicurezza e salute. Possibile che Federico Ciontoli sia il vero responsabile dell’omicidio? Possibile che Antonio Ciontoli stia proteggendo il figlio e che abbia deciso di accettare la pena pur sapendo di non essere colpevole?

La condanna ai Ciontoli

Nel primo grado di giudizio, il tribunale ha deciso che Antonio Ciontoli dovrà scontare 14 anni di carcere. Tre invece per moglie e i due figli, assoluzione per Viola Giorgini. Un verdetto che ha sconvolto in particolar modo i genitori di Marco, che adesso e per sempre dovranno fare i conti con la sua assenza.

“Purtroppo nè io nè Valerio (il marito, ndr) conosceremo mai la verità. Sappiamo quello che è avvenuto dopo lo sparo, perché è stato ricostruito durante le indagini, ma non quello che è successo prima”.

Secondo Marina è chiaro che la versione dei Ciontoli sia poco credibile. Soprattutto per via di quell’assurda richiesta che il figlio avrebbe fatto al quasi suocero, ovvero di vedere le sue pistole. “Sembra una barzelletta: ci sarebbe da ridere se non stessi parlando dell’omicidio di mio figlio”, continua. La madre di Marco è infatti sicura di un punto che non è mai stato chiarito: è successo qualcosa di molto grave all’interno di quella villa. Forse un litigio in cui si sarebbero ritrovato coinvolti il ragazzo, la fidanzata Martina ed il fratello di quest’ultima, Federico Ciontoli.